Mediaset-Vivendi, è rottura. Marcia indietro dei francesi sull'acquisto della pay tv

Vivendi ci ripensa e rompe l'accordo siglato ad aprile con Mediaset Premium per l'acquisto del 100% della azienda di Cologno Monzese. Ora il colosso dei media francese vogliono solo il 20% del capitale della pay-tv italiana e allo stesso tempo puntano al bersaglio grosso, ovvero la capogruppo Mediaset: prima il limite massimo fissato era di un ingresso di Vivendi in Mediaset fino a un massimo del 5% in tre anni, adesso i francesi chiedono di arrivare a detenere il 15% circa della società. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, Mediaset starebbe valutando un'azione legale di risarcimento nei confronti di Vivendi per il mancato rispetto del contratto che sarebbe superiore a 1 miliardo e mezzo di euro. Durissima la reazione del Biscione, che in un comunicato "denuncia l'eccezionale gravità e l'assoluta scorrettezza del comportamento di Vivendi", accusando i francesi di non rispettare l'accordo e provano a smontare la motivazione che i francesi hanno messo in campo per spiegare il loro cambio di passo. All'origine della rottura, infatti, c'è la diversa valutazione dello stato di salute di Mediaset Premium. Vivendi fa sapere che l'amministratore delegato di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, in una lettera del 21 giugno scorso, aveva informato il management di Mediaset di "significative differenze nell'analisi dei risultati di Mediaset Premium". Nel quartier generale francese, secondo quanto apprende l'Huffington Post, c'è molto scetticismo sulla possibilità di arrivare al break even in tempi ragionevoli, considerando che Premium ha registrato un rosso di 83,9 milioni di euro nel 2015 e perdite per 65 milioni nel primo trimestre del 2016. Una visione che Mediaset non condivide: in una nota l'azienda di Cologno Monzese sottolinea che "l'analisi dei risultati Premium è ovviamente avvenuta prima della firma, come accade prima di ogni assunzione di impegni". A Mediaset replica il gruppo di Bolloré, che informa di aver fatto una nuova proposta per trovare un accordo su Premium. Nel frattempo il titolo Mediaset soffre in Borsa dove oggi il titolo perdeva il 14% ed è stato sospeso per qualche minuto dalle contrattazioni. "L'atteggiamento di Vivendi – afferma Fininvest in un comunicato lascia chiaramente intuire che il suo vero, non dichiarato obiettivo fosse in realtà quello di costituirsi in modo surrettizio e inaccettabile una posizione di estremo rilievo nell'azionariato di Mediaset". "Non c'è nessuna negoziazione in corso tra Mediaset e Vivendi", scrive invece il Gruppo Mediaset, che precisa che "la negoziazione è già avvenuta e si è conclusa con il contratto regolarmente firmato tra le parti l'8 aprile 2016". Infine Mediaset conferma "di non aver mai ricevuto alcuna contestazione formale sulla validità o i contenuti del contratto". È possibilista, invece, l'amministratore delegato di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine: "Non penso che non si troveranno soluzioni" a proposito delle discussioni aperte con Mediaset in merito all'accordo di integrazione. "È un contratto binding fatto di diversi punti – ha detto l'ad – e stiamo discutendo da due settimane con il board". "Sulla base degli elementi emersi dalla discussione abbiamo proposto un'evoluzione dell'accordo che ne tenga conto: ci piace Mediaset, ha una grande storia, niente è cambiato ma non c'è un accordo completo", ha precisato il manager.

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