Turchia. Continuano le purghe dopo il golpe: chiusi 131 mezzi di informazione

Le "purghe" di Erdogan non si fermano. Stampa e informazione sono sempre più al centro delle "attenzioni particolari" del presidente turco. Un nuovo decreto, emesso dal governo turco ieri sera, ordina la chiusura di 131 mezzi di informazione accusati di legami con la rete di Fethullah Gulen, il magnate islamico che, secondo Erdogan, sarebbe il principale responsabile del fallito colpo di stato. In particolare, è stata disposta la chiusura di tre agenzie, 16 canali televisivi, 23 radio, 45 quotidiani, 15 riviste e 29 case editrici. Si tratta in molti casi di media che già nei mesi scorsi, a causa dei legami con Gulen, erano stati messi sotto amministrazione controllata. Tra i più noti, il quotidiano d'opposizione Zaman per cui erano già stati emessi 47 mandati d'arresto tra giornalisti e altri dipendenti legati al giornale. Chiusi anche il canale all-news "Samanyolu" e l'agenzia Cihan.

Pin It