Concorso giornalisti Rai. Ecco il bando

È online il bando di Concorso Rai 2019 per la selezione di 90 giornalisti. La procedura di selezione era stata annunciata dai vertici di viale Mazzini all'inizio dell'estate ed ora è ufficiale con la pubblicazione del bando che servirà ad individuare 90 professionisti da utilizzare in qualità di redattore con contratto di lavoro a tempo determinato. Contratto che, in caso di positivo inserimento in azienda, potrebbe portare alla successiva assunzione a tempo indeterminato.

Le risorse individuate saranno assegnate alle redazioni giornalistiche delle sedi aziendali delle regioni/province autonome secondo la ripartizione territoriale indicata nell'allegato al bando di concorso, sulla base delle esigenze di informazione giornalistica dell'azienda.

La procedura per titoli e prove è finalizzata alla formazione di graduatorie regionali da utilizzare per l'assegnazione degli idonei vincitori alle diverse sedi, in base ai posti messi a bando e alla scelta manifestata dai candidati.

La selezione, si legge nel bando, è riservata a giornalisti professionisti e “non potranno essere ammessi alla selezione coloro che: siano stati licenziati dalla Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. o da un’altra Società del Gruppo per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo; abbiano presentato la propria candidatura per due o più regioni/ provincie autonome".

La domanda di ammissione, si legge ancora, “deve essere presentata tassativamente entro le ore 12.00 del 28 ottobre 2019 esclusivamente attraverso la compilazione del form on line accessibile all'indirizzo www.lavoraconnoi.rai.it nell'area riservata all'iniziativa SELEZIONE GIORNALISTI PROFESSIONISTI 2019″.

Il concorso si svolgerà in tre diverse fasi. La prima prova sarà un test a risposte multiple "diretto a verificare il livello di conoscenza su tematiche attinenti la cultura generale e l'attualità (con riguardo all'ordinamento dello Stato, alle norme sulla stampa e sul sistema radiotelevisivo, alla tutela della privacy, alla deontologia, al contratto nazionale di lavoro giornalistico, al giornalismo radiotelevisivo e cross mediale), sulla specifica realtà territoriale per la quale si concorre e su nozioni di lingua inglese".

Poi ci saranno le prove individuali."La seconda fase - si legge nel bando -, il cui punteggio conseguito sarà considerato utile alla formazione della graduatoria finale solo se il candidato avrà ottenuto un punteggio minimo di 12/20 in ogni singola prova, avrà la seguente articolazione:

a) redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio delle immagini destinato alla TV su un argomento a carattere regionale scelto dalla Commissione (fino a 20 punti);

b) redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio audio destinato alla Radio su un argomento a carattere regionale, diverso dal precedente, scelto dalla Commissione (fino a 20 punti);

c) organizzazione di un progetto cross mediale (fino a 20 punti);

d) improvvisazione, in video, su un tema di attualità su un argomento a scelta del candidato tra quelli proposti dalla Commissione, con supporto di flusso di immagini; lettura in video del testo per la TV; lettura del testo destinato alla Radio (fino a 20 punti).

La terza fase, a cui dovranno partecipare tutti i candidati convocati in ciascuna giornata, avrà la seguente articolazione:

e) test e colloquio di valutazione della conoscenza della lingua inglese (fino a 6 punti); si specifica che per i candidati della Valle d’Aosta anziché la lingua inglese verrà valutata la lingua francese, per i candidati della Provincia Autonoma di Bolzano anziché la lingua inglese verrà valutata la lingua tedesca;

f) colloquio conoscitivo e di orientamento, con valutazione anche del curriculum vitae (fino a 9 punti).

Tale fase non prevede un punteggio minimo di idoneità”.

Infine i titoli, che possono incidere “per un punteggio massimo di 5 punti:

– laurea triennale, 1 punto;

– laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento, 2 punti (il punteggio previsto per il seguente titolo non è cumulabile con quello conseguibile per la laurea triennale);

– titoli rilasciati al termine di corsi di formazione in giornalismo dalle scuole di formazione al giornalismo riconosciute dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e validi per l’accesso alla professione giornalistica, 3 punti.

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