Rai, una task force smaschererà le fake news sul Covid-19

La Rai ha avviato da oggi un osservatorio permanente contro le fake news. Sarà una vera e propria task force guidata dal direttore di Rai News, Antonio Di Bella. Ad annunciarlo l'amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini. "Questa struttura - ha spiegato Salini,nel corso di Unomattina - sarà in grado di sminare le fake news, anche di raccontarle". "Oggi le fake news sono un veleno che rischiano di minare l’informazione corretta e di minare la coesione sociale - ha proseguito Salini rispondendo a una domanda sugli strumenti che la tv pubblica sta mettendo in campo per affrontare l’emergenza...

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Il Coronavirus blocca i tagli alla Bbc. Salvi, per ora, 450 lavoratori delle news

La diffusione del Coronavirus mette in pausa i piani della Bbc di tagliare 450 posti nella divisione news. Almeno per il momento. Annunciati alla fine di gennaio, i tagli fanno parte di un piano di riorganizzazione che ha come obiettivo risparmi per 80 milioni di sterline da realizzare entro il 2022. Con il dilagare dell’emergenza sanitaria, la Bbc ha registrato nelle ultime settimane aumenti negli ascolti e ha riorganizzato la sua programmazione con programmi di approfondimento e intrattenimento. Davanti a questa situazione, il dg Tony Hall ha definito "inappropriato" per il momento operare...

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Vespa-Rai. Esposto Usigrai-Laganà per accuse a Ong

Continua il braccio di ferro tra UsigRai e Bruno Vespa. Dopo le polemiche per la sospensione di Porta a Porta poi tornato in onda, ora arriva un doppio esposto al Comitato per il Codice etico della Rai e al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, presentato dal consigliere di amministrazione della Rai eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà, e dal segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani. Motivo dell'esposto sono le critiche rivolte dal giornalista alle Ong. Vespa, infatti, in un post su Facebook si è domandato che fine avessero fatto nel Ong tipo Medici senza...

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La Radio per l'Italia. Contro il virus inno a reti unificate su tutte le emittenti

Dop i flash mob dai balconi è toccato alle radio provare ad unire l'Italia attraverso la musica. Oggi alle 11 su tutte le reti radiofoniche è andato in onda l'Inno di Mameli. Una voce unica per far sentire gli italiani chiusi da giorni nelle loro case per cercare di limitare la diffusione del coronavirus, un po' meno soli ed un po' più uniti. Per la prima volta tutte le radio italiane, pubbliche e private, nazionali e locali, su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App, hanno organizzato un unico flash mob sonoro, una trasmissione unificata...

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Cura Italia. L'accusa di Confindustria radio-tv locali: Il Governo ha dimenticato questo settore

"Oltre agli interventi indispensabili al fine di garantire innanzitutto la salute dei cittadini, il Governo non si è occupato del sistema radiotelevisivo locale, che a costo di grandi sacrifici, sta svolgendo un ruolo informativo di prossimità irrinunciabile sui propri territori". A lamentare la mancanza di provvedimenti in favore delle radiotelevisioni locali nel decreto "cura Italia" è l’Associazione Tv locali di Confindustria Radio Televisioni, che sottolinea l’importanza di un'attività professionale esercitata in una condizione di tante incertezze, perché di ora in ora gli inserzionisti...

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Coronavirus. Di Trapani: "Serve una task force Rai per l'informazione"

Una task force della Rai per l'informazione, un coordinamento organizzativo per affrontare l’emergenza, mettendo attorno a un tavolo virtuale o in sicurezza, direttori di testata, di rete, curatori delle trasmissioni informative, responsabili di produzione. Lo chiede Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai in una lettera aperta ai vertici di Viale Mazzini e ai direttori responsabili dell'informazione nel servizio pubblico. Un tema che si sta affrontando oggi in una riunione dei Comitati di redazione, dalla quale anche i vertici Rai si attendono delle...

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La Rai sospende Porta a Porta. Vespa non ci sta: "Sconcertante"

Stop forzato per Porta a Porta. Lo ha deciso la Rai dopo la notizia della positività di Nicola Zingaretti al Coronavirus. Il governatore del Lazio e segretario Pd, aveva partecipato la scorsa settimana alla trasmissione condotta da Bruno Vespa, proprio pochi giorni prima della diagnosi. Sarebbe, dunque, una scelta "prudenziale" ad aver mosso la decisione di mamma Rai. Ma le "motivazioni sanitarie" non hanno convinto il giornalista che non ha nascosto la sua contrarietà alla decisione presa da Viale Mazzini. "Apprendo che la direzione generale della Rai avrebbe deciso di non mandare in...

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Troppe news online gratis. Chiude dopo 85 anni l'Agenzia di stampa australiana

L’agenzia di stampa australiana Australian Associated Press (AAP) chiuderà i battenti il 26 giugno prossimo, dopo 85 anni di attività, con la perdita di circa 500 posti di lavoro, di cui circa 180 giornalisti. I suoi principali azionisti, la News Corp. Australia e la Nine Entertainment Company, hanno annunciato che la decisione è stata dettata da un declino del numero degli abbonati. L’amministratore delegato Bruce Davidson ha detto che la decisione "ha poco a che vedere con la qualità, l'accuratezza, la velocità e il patrimonio della AAP accumulato nell'arco di molti, molti anni"...

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Coronavirus e fake news. Di Maio contro le bufale all'estero, la stretta di Facebook e i richiami dell'Odg

Il Coronavirus non è l'unica epidemia che si sta diffondendo in Italia. Da sempre più parti si diffondono richiami per arginare l'"infodemia", ovvero la diffusione di una mole enorme di informazioni sul virus, spesso non veritiere. Ieri è stata la volta del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha puntato il dito contro la "diffusione all'estero di notizie imprecise o addirittura false che si stanno propagando in questi giorni" in merito all'emergenza coronavirus in Italia. "Più fake news vengono diffuse e più danni, anche a livello economico, subisce il nostro Paese. E questo non...

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Agcom-Rai. Viale Mazzini prepara il ricorso contro la multa da 1,5 milioni

La Rai non ci sta e al grido di "censura" annuncia il ricorso al Tar contro la sentenza dell'Agcom che le ha comminato una multa da 1,5 milioni di euro per mancanza di pluralismo. Il Consiglio dell'Autorità garante della comunicazione, nei giorni scorsi, aveva accertato con due diverse delibere, alcune violazioni degli obblighi di contratto di servizio da parte della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. In particolare, in merito a numerosi episodi riguardanti la programmazione diffusa dalle tre reti generaliste, l'Autorità ha accertato il mancato rispetto da parte di Rai dei...

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