Coca-cola. Succhi con poca percentuale di frutti. La corte suprema Usa: forse pubblicità ingannevole

 

Succhi Minute_MaidSucchi di frutta con bassissima percentuale di frutta tacciati di fare "pubblicità ingannevole". In America sono finiti sotto accusa le etichette dei succhi di frutta al melograno e quelli al mirtillo della "Minute Maid" appartenenti alla Coca-cola perché  i contengono appena il tre per cento di melograno e due per cento di mirtilli.  Di fronte a percentuali così basse la Corte suprema degli Stati Uniti ha richiamato la Coca Cola chiedendo se le etichette di questi succhi non siano “fuorvianti” e “ingannevoli”. La Corte ha domandato agli avvocati del gigante di Atlanta se non siano etichette che “inducono consumatori all’errore”. La "strigliata" è arrivata nel corso di un’udienza su una istanza avviata da una azienda californiana, la "Pom Wonderful", che produce e vende succhi al 100% di melograno e che ha fatto appello ad una legge del 1946 che vieta la pubblicità ingannevole. A sua volta, la Coca Cola ha ribattuto che l’etichettatura dei succhi della "Minute Maid" è conforme alle regole della "Food and drug administration", la cui azione è regolata da due leggi specifiche. Il giudice Anthony Kennedy ha però mantenuto il punto, affermando che “ciò che è importante per noi è chiederci se i consumatori non vengono imbrogliati se acquistano questo prodotto”. Una decisione in merito, secondo fonti di stampa, dovrebbe esser resa nota a fine giugno. 

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