Pubblicità. La carta stampata perde l'8,6% di fatturato nel 2014

FcpAncora un anno nero per la pubblicità sulla carta stampata. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale nel 2014 ha registrato un calo dell'8,6%. Lo dicono i nuovi dati dell'Osservatorio Stampa Fcp relativi al periodo gennaio-dicembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -9,7% a fatturato e -6,7% a spazio. Solo leggermente meglio, ma sempre negativi, i dati del periodici che segnano un calo a fatturato del -6,5% e a spazio del -7,6%. Nello specifico i settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -6,9% e a spazio -5,0% mentre i Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -6,0% e spazio -11,8%. Le Altre Periodicità registrano -6,1% a fatturato e -1,5% a spazio. Ottimista, nonostante i dati negativi il presidente di FCP-Assoquotidiani, Domenico Ioppolo: "il 2014, seppur rimane ancora un anno con il segno meno, rappresenta una decisa frenata del trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi anni della raccolta pubblicitaria dei quotidiani. Sono stati anni molto difficili, eppure questo è stato un periodo di grande innovazione e cambiamento per i quotidiani, non solo in termini di reingegnerizzazione dei processi interni, ma anche e soprattutto in termini di offerta ai lettori e al mercato degli investitori. In questi anni di crisi i quotidiani hanno mantenuto e se possibile accresciuto il loro ruolo istituzionale e la loro funzione di informazione dell’opinione pubblica, favorendo la creazione di un orientamento informato e plurale". Segnali positivi colti anche dal presidente di FCP-Assoperiodici, Marco Cancelliere: "Malgrado il 2014 si sia chiuso con un risultato negativo i dati relativi alla Stampa Periodica meritano di essere approfonditi per alcuni segnali particolarmente interessanti. Innanzitutto gli ultimi mesi dell’anno hanno registrato andamenti positivi se visti nel confronto diretto con i corrispondenti mesi del 2013 (Settembre +1,9%, Ottobre +1,8% e Dicembre +4,9%). Segno che il mercato ha riconsiderato il ruolo della periodica per spingere i consumi proprio nel periodo più importante dell’anno. Oltre alla rinnovata fiducia di molti clienti, il segmento si è rivitalizzato grazie all’attività degli Editori che, in molti casi, hanno investito rilanciando e riposizionando i loro brand. Questo fenomeno è particolarmente evidente sui segmenti di mercato che contribuiscono maggiormente alla creazione di valore delle marche e dove la stampa periodica è in grado di esprimere la sua insostituibile forza".

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