Eau Di Nolfi. Mistero sulla falsa pubblicità D&G apparsa a Torino

C'è ancora un fitto mistero intorno alla falsa pubblicità di Dolce e Gabbana apparsa a Torino la notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 marzo. Il manifesto, riprodotto richiamando in perfetto stile i cartelloni pubblicitari di Dolce & Gabbana (con tanto di logo), ritrae le forme rotonde di Mario Adinolfi (solo il viso, in realtà, appartiene al direttore de La Croce) a fare da testimonial ad un improbabile profumo, l'Eau Di Nolfi. La foto è diventata subito virale sui social network e si è scatenato il toto nomi su chi potrebbe rivendicare l'azione. Quello che è sicuro è che l'affissione, comparsa in uno spazio pubblicitario gestito dalla società IGPDecaux, è abusiva. E' la stessa agenzia a confermare che "si tratta di un manifesto affisso abusivamente a seguito della forzatura dell'impianto. Stiamo provvedendo a rimuoverlo". Altro dato certo è che Dolce e Gabbana non sanno nulla di questa pubblicità e che Mario Adinolfi, protagonista suo malgrado dello scherzo, ha twittato chiedendo pubblicamente una smentita agli stilisti, parlando di "ennesima violenza" nei suoi confronti. Ma allora chi c'è dietro questa pubblicità Probabilmente si tratta di più di una persona, forse dei grafici, che hanno voluto esprimere la loro opinione sulle polemiche sulle unioni civili e alle posizioni di Mario Adinolfi. Forse si tratta degli stessi autori che avevano affisso, sempre in corso San Maurizio a Torino, il finto manifesto di Fratelli d'Italia con i Marò che volavano sul dorso di Falkor, il cane della Storia Infinita. In attesa della rivendicazione del gesto il giornalista Vito De Biasi, ripreso dal blogger Paolo Armelli hanno provato ad analizzare la provocazione: "Vito De Biasi segnala che la boccetta di profumo che appare nella locandina - spiega Armelli - ricorda molto da vicino l'opera ready-made Belle Haleine – Eau de Voilette realizzata dagli artisti Marcel Duchamp e Man Ray nei primi decenni del Novecento".

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