Un maiale in 500. La pubblicità progresso belga scatena le proteste italiane

E' polemica tra Italia e Belgio per una pubblicità comparsa nei giorni scorsi in Vallonia. Quella che doveva essere una pubblicità progresso ha finito per offendere gli italiani e un loro simbolo riconosciuto da tutti: la Fiat 500. La campagna pubblicitaria aveva lo scopo di invitare la popolazione a non gettare spazzatura dalle automobili in strada, ma con una scelta quantomeno discutibile, l'incivile di turno è stato raffigurato come un maiale sopra una Fiat 500 degli anni  70. Ovviamente in molti hanno colto in questa pubblicità un riferimento all'Italia, proprio per la rappresentazione non di una'auto qualunque ma della conosciutissima 500 della Fiat. Tra l'altro proprio il modello anni 70 che ha fatto la storia del made in Italy automobilistico. Molti italiani che vivono in Belgio si sono sentiti offesi da questo accostamento e la voce è arrivata fino ai dirigenti di Fiat Chrysler Automobiles presenti nel paese europeo che non hanno certo apprezzato. La segnalazione è partita da un membro belga del club Fiat 500 Club Italia, e ben presto è montata la rabbia dei tanti appassionati italiani della Fiat 500 che non ci stanno a vedere la propria vettura preferita raffigurata come l'automobile di un maiale che getta rifiuti. Così lo stesso club, nelle scorse ore, ha dato vita a una protesta clamorosa. Infatti ognuno dei soci e parliamo di circa 21 mila persone ha inviato una email ai membri del governo belga con il seguente testo: "Spett.le Sofico, Ministri della Wallonie, Vivacitè, La vostra campagna pubblicitaria in corso sulle autostrade belghe sorprende e lascia sbigottiti: l'abbinamento di un maiale alla Fiat 500 storica offende la sensibilità degli oltre quattrocentomila suoi possessori in tutto il mondo, e come tale mi sento profondamente offeso anche io".

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