Unrating Vienna. La geniale campagna che utilizza i commenti negativi per promuovere la città

Prendere le recensioni negative sui più svariati siti internet dedicati al turismo ed utilizzarle per promuovere le bellezze artistiche e architettoniche di Vienna. E' la geniale campagna di comunicazione lanciata dall'Ufficio del Turismo di Vienna per promuovere la capitale austriaca.

Unrating Vienna è il nome della campagna che sovrapponendo i commenti negativi alle immagini delle opere e delle bellezze locali, ottiene un impatto istantaneo sul pubblico. Un effetto ironico e allo stempo tempo grottesco legato alla oggettiva ed indiscutibile bellezza delle immagini raffrontate a commenti evidentemente fuori luogo. Così, paradossalmente, il commento negativo finisce per avere l'effetto di promuovere l'attrazione turistica piuttosto che screditarla.

L'idea di fondo alla base della campagna è che sia il singolo a decidere cosa gli piace o no e non i commenti di altri più o meno strampalati. "Nella campagna - ha sottolineato Norbert Kettner, direttore dell’Ufficio del Turismo di Vienna - gettiamo uno sguardo umoristico sulle recensioni online, che non sempre sono il modo corretto per cercare una destinazione dove rilassarsi e divertirsi. Vogliamo che le persone pensino e che diano vita a un'ampia discussione pubblica. Non muoviamo un dito contro i progressi della tecnologia che dovrebbero renderci la vita più semplice: e in effetti le recensioni online sono un grande strumento che noi stessi utilizziamo nelle nostre attività di marketing come destinazione turistica. Tuttavia, noi vediamo la digitalizzazione più come uno strumento culturale da cui le persone dovrebbero trarre vantaggio, e non come il fine verso cui tendere".

Da questo concept sono nati i cartelloni pubblicitari che hanno avuto subito un gran successo: una gita romantica sul Danubio affiancata a una recensione che la definisce "noiosa", una foto del parco di Schönbrunn con il suo prato definito "disordinato", le immagini del Prater con la recensione di chi lo considera "spazzatura", un turista che si lamenta della mancanza di caffè takeaway, le frasi di chi definisce "disgustosi" i dipinti del Leopold Museum. Il tutto accompagnato dallo slogan provocatorio: "Dunque, chi decide cosa ti piace?", che si rivolge direttamente all'osservatore per chiamarlo a riflettere in maniera attiva sulle sue scelte.

"I momenti migliori non sempre possono ricevere un voto", sottolineano all'ente del turismo viennese e "ognuno di noi vive un’esperienza a modo suo". Per questo, considerando che il 95% di chi programma una vacanza legge almeno sette recensioni prima di prenotare e che molte di queste sono fasulle, l'invito è quello di scoprire Vienna senza farsi condizionare.

Il successo di questa campagna di comunicazione replica quella dello scorso anno quando, a fine 2017, l’ente turistico viennese aveva lanciato un'altra geniale campagna pubblicitaria per promuovere le opere di Egon Schiele nei musei della città sfruttando la censura imposta dalla metropolitana di Londra sui nudi del grande espressionista. Insomma, la creatività da queste parti non manca di certo.

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