Bonus pubblicità. Credito d'imposta al 50% per chi investe sulla stampa

Le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che intendono investire in pubblicità sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, potranno risparmiare fino al 50% attraverso un credito di imposta sulla cifra spesa per il 2020.

Lo ha reso noto il dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, in una nota pubblicata sul sito web, specificando che "dal 1° al 30 settembre 2020 è possibile inviare la comunicazione per l'accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l'anno 2020 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, utilizzando l'apposita procedura disponibile nella sezione dell'area riservata "Servizi per" alla voce "Comunicare", accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, Spid o Cns".

L'incentivo fiscale per gli investimenti pubblicitari nell'editoria esiste dal 2018 ma quest'anno per via dell'emergenza Covid-19, il decreto Rilancio (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) ha previsto, che il credito d’imposta sia concesso nella misura unica del 50 per cento del valore degli investimenti effettuati, senza tener conto del presupposto dell'incremento minimo dell’1% dell'investimento pubblicitario rispetto all'investimento dell'anno precedente, quale requisito per l'accesso all'agevolazione. Il beneficio, inoltre, è stato esteso anche agli investimenti sulle emittenti televisive nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

“È un’occasione da cogliere – ha commentato il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti – preziosa e che aiuta: le imprese e i lavoratori autonomi a comunicare con clienti ed utenti, i giornali ad acquisire risorse per continuare ad informare in maniera qualificata e l'economia ed il Paese a ripartire".

"Si tratta - ha aggiunto - di utilizzare uno strumento, come quello costituito dalle testate quotidiane e periodiche di informazione, economicamente conveniente, di efficacia riconosciuta, vicino ai cittadini".

“Quest'anno – ha precisato – la Fieg ha chiesto ed ottenuto che, per contrastare il crollo della pubblicità derivante dall'emergenza Covid, il credito di imposta fosse calcolato sull'intero valore degli investimenti pubblicitari realizzati e non sull'incremento rispetto al 2019. Possono pertanto presentare domanda all'Agenzia delle Entrate per l'agevolazione anche i soggetti che non hanno effettuato investimenti pubblicitari nel 2019 e i soggetti che hanno iniziato l'attività quest'anno".

Lo stanziamento è pari a 85 milioni (50 milioni per inserzioni sui giornali e siti, i restanti 35 milioni per spot su tv e radio). Se le domande superano lo stanziamento, il bonus sarà ridotto e «ripartito in modo percentuale» tra i richiedenti.

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