Il Ministero dell'interno cerca un giornalista...Gratis. Per Alfano "non è una novità"

Lavorare gratuitamente come ufficio stampa al ministero dell'Interno, "non è una novità". Per il ministro Alfano il bando del Viminale che cerca un giornalista di comprovata esperienza e english fluency che si dovrà occupare, "a titolo assolutamente gratuito" "dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo", è assolutamente normale. Infatti, chiarisce il Ministro a chi chiedeva la sua posizione su questa polemica che sta infervorando l'opinione pubblica, il giornalista "non sarebbe incardinato in via permanente nei ruoli del Ministero". "Nessuno costringe nessuno - ha continuato Alfano -. Vediamo se qualcuno vuol dare una mano d'aiuto in questo modo, viceversa prenderemo atto che nessuno ha voglia. Ma suppongo che qualcuno la presenterà, la domanda. Il nostro approccio, ovviamente, non è un approccio sindacale, ma è un approccio che dà l'opportunità di un'esperienza". Il bando scade a mezzogiorno di oggi, venerdì 18 marzo. La domanda deve essere presentata da un lavoratore autonomo a cui si chiede il paradosso di prestare un'opera "occasionale" per la durata di un anno. Occasionale per un anno: sarà una nuova qualifica da proporre allo studio del legislatore italiano per la prossima riforma del lavoro. Dure, come c'era da attendersi, le reazioni delle organizzazioni di categoria. "Viene da chiedersi come mai la richiesta non sia stata fatta anche ad altre categorie professionali – sostiene il segretario Fnsi Raffaele Lorusso che ha chiesto il ritiro immediato del bando – Immagino che il Viminale retribuisca medici o avvocati secondo i parametri previsti. Mi chiedo cosa accadrebbe se fossero i cittadini a chiedere a parlamentari o ministri di esercitare gratuitamente le loro funzioni istituzionali. Lo dico con tutto il rispetto che si deve ai rappresentanti del popolo. Sono convito che l'attività politica vada retribuita giustamente, così come quella giornalistica che ha ugualmente una dignità costituzionale". Nel bando Lorusso ha riscontrato "una chiara violazione della legge sugli uffici stampa che parla di giornalisti pubblicisti e professionisti nella pubblica amministrazione – continua -Nel bando si fa riferimento solo ai professionisti. C'è una discriminazione ai danni dei pubblicisti. Questo profilo potrebbe essere sicuramente oggetto di un'impugnativa". Sulla stessa linea il presidente dell'Ordine Enzo Iacopino, che sulla sua pagina Facebook scrive: "LAVORI GRATIS ALFANO. Questo allegato è un bando vergognoso. Lo segnalo con ritardo perché sono stato ad Ascoli Piceno per rendere l'onore che meritava ad Aleandro Di Silvestre, improvvisamente scomparso". "Non credo - scrive ancora Iacopino prima delle dichiarazioni del Ministro - in verità che il ministro dell'Interno sia stato preventivamente informato dell'infelice parto della mente del suo direttore generale. Il quale potrebbe farci un regalo: decretare che a lavorare gratis per un anno sarà proprio lui. Sono certo che, dato il livello della sua retribuzione, il risparmio per le casse dello, Stato sarebbe sicuramente significativo". "E Alfano? - scrive ancora Iacopino - Beh, qualcosa dovrebbe farla anche il ministro. Ad esempio regalare al suo direttore generale una copia dello Costituzione. Sì quella robinia lì che dice che il lavoro va dignitosamente retribuito". Anche l'Associazione stampa romana, il sindacato dei giornalisti di Roma e del Lazio, ieri ha presentato un esposto all'autorità anticorruzione di Raffaele Cantone per valutare la presenza di irregolarità nel bando. "Se un ministro importante come il titolare del Viminale arriva a giustificare il lavoro gratis e lo considera alla stregua di un'opportunità – afferma il segretario di Stampa Romana Lazzaro Pappagallo – vuol dire che il patto sociale fondato sull'articolo uno e trentasei della Costituzione è stato scardinato".

Pin It

Visita anche:

Informa - Testata a cura del centro di Documentazione Giornalistica - www.cdgweb.it
Interviste ai protagonisti. Servizi sui temi di attualità che coinvolgono il mondo dei media. Gli appuntamenti da non perdere. Informa,  rivista di aggiornamento permanente sui temi del giornalismo, della comunicazione e delle relazioni pubbliche.