Osce: censura turca su Internet

osce.jpgSono 3700 i siti internet censurati e bloccati in Turchia per ragioni politiche. Tra questi Youtube, GeoCities e alcuni siti di Google. La denuncia arriva dall'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, che ha condotto uno studio sulla situazione della libertà di stampa in internet nella penisola mediterranea. Una situazione resa possibile dalla attuale legge turca sul web. “Nella sua forma attuale, la legge 5651, conosciuta come legge turca su Internet, limita non solo la libertà d’espressione, ma in più restringe gravemente il diritto dei cittadini all’accesso alle informazioni”, ha affermato in una nota Miklos Haraszti, rappresentante per la libertà di stampa dell’Osce. Il comunicato, diffuso a Vienna, città in cui ha sede l’organizzazione, prosegue chiedendo alle autorità di Ankara di “riformare o abolire” la legge su Internet. Secondo il rapporto, stilato dall’esperto internazionale Yaman Akdeniz per conto di Haraszti, la legge turca sul web non sarebbe stata approvata in risposta “a siti pericolosi, come quelli che diffondono foto di pornografia infantile”. Al contrario, la norma “bloccando l’accesso a dei siti nella totalità dei loro contenuti in Turchia, impedisce l’accesso a numerose pagine di comunicazione e socializzazione”, ha spiegato ancora Haraszti. “Anche se alcuni dei contenuti definiti cattivi, come la pornografia, devono essere sottoposti a sanzione, la legge non è adatta allo scopo” ha ribadito l’osservatore aggiungendo che le ragioni turche per bloccare internet sono incompatibili con gli impegni dell’Osce. Da qui l'invito a tutelare maggiormente la libertà di espressione anche in vista della candidatura all’ingresso nella comunità europea da parte della Turchia.
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