Niente Eurovision per Roma. Gualtieri: “inefficienza e superficialità dell’amministrazione Raggi”

0
1454
La vittoria dei Maneskin all'Eurovision 2021 - Foto da streaming

Non sarà la Capitale ad ospitare l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest, di cui l’Italia si è aggiudicata l’organizzazione grazie al ben noto trionfo dei Maneskin a Rotterdam. Roma infatti non compare tra le cinque candidate finali selezionate dalla Rai in coordinamento con la European Broadcasting Union. A dar vita alla celebre kermesse canora sarà una tra Milano, Torino, Bologna, Pesaro e Rimini, scelte a seguito di un’accurata analisi di requisiti legati agli impianti, le infrastrutture cittadine, la viabilità, la logistica ed altro ancora.

Il problema principale riscontrato per Roma sembra essere proprio l’impianto nel quale avrebbe dovuto svolgersi lo show. Il Palazzo dello Sport dell’Eur, location maggiormente indiziata, è stato scartato fin da subito a causa dell’impossibilità di appendere al soffitto carichi sospesi, elemento richiesto esplicitamente nei requisiti forniti da EBU. Una soluzione alternativa poteva essere quella di riconvertire in arena la Nuova Fiera di Roma, ma anche qui l’irregolarità del soffitto è stata decisiva per depennare la struttura. A tutto ciò avrebbe potuto peraltro aggiungersi anche la non idilliaca situazione dei trasporti pubblici e della viabilità nella città, altri punti chiave sui cui le linee guida degli organizzatori pongono attenzione.

Con la notizia dell’esclusione della Città Eterna sono arrivate puntuali anche le prime polemiche, acuite inevitabilmente dall’avvicinarsi delle elezioni comunali. “La Capitale resta fuori dalla corsa per l’Eurovision Song Contest. Un’altra prova di superficialità ed inefficienza dell’amministrazione Raggi” ha commentato senza troppi giri di parole il dem Roberto Gualtieri, che sarà uno dei principali sfidanti della sindaca nella corsa al Campidoglio. Virginia Raggi che nei mesi scorsi aveva lanciato con entusiasmo la candidatura della città per ospitare la manifestazione, considerato perdipiù che i campioni in carica sono nati e cresciuti proprio a Roma.

Detto ciò, per una città  che recrimina ce ne sono altre cinque che, almeno per ora, esultano. “Una gioia apprendere che siamo entrati di diritto nella fase e nel rush finale delle città in lizza per raggiungere questo grande obiettivo” ha scritto sui social il sindaco di Pesaro Matteo Ricci,  “proveremo a giocarci tutte le nostre carte, credendoci con determinazione fino in fondo”. Soddisfazione anche sotto la Mole: “Confermiamo che Torino è tra le 5 città finaliste” ha dichiarato Alberto Sacco, assessore al Turismo del capoluogo, “la nostra candidatura va avanti e con grande piacere, alla presenza della sindaca Chiara Appendino, abbiamo accolto lo scorso venerdì la Commissione Rai/ EBU che ha visitato la città e le location proposte per lo spettacolo principale e per gli eventi accessori”. La decisione finale dovrebbe giungere tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, dando così il via all’imponente lavoro organizzativo per preparare al meglio lo show musicale più seguito del continente.