Nomine Rai: chapeau Mr Draghi, Carlo Fuortes non lo aveva pronosticato nessuno

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, presiede la riunione di insediamento del Comitato interministeriale per la transizione ecologica. Foto da governo.it

A metà marzo 2021 è partita la corsa dei cacciatori di teste di Egon Zehnder alla ricerca del nome giusto per la poltrona di nuovo amministratore delegato della Rai. E contemporaneamente i cacciatori di scoop dei più importanti quotidiani nazionali hanno cominciato a scrivere pagine e pagine sui papabili per lo “scettro” di Viale Mazzini. Di nomi ne sono usciti davvero tanti. Gli interni all’Azienda più gettonati – e che ora corrono per la poltrona di direttore generale lasciata vacante da Alberto Matassino – sono stati Paolo Del Brocco, Marcello Ciannamea, Roberto Sergio, Nicola Claudio, Stefano Ciccotti e Monica Maggioni. Poi qualche ex, come Milena Gabanelli, Mauro Masi, Eleonora Tinny Andreatta, Carlo Nardello e Raffaele Agrusti. E infine gli esterni: Andrea Castellari, Laura Cioli, Alessandro Araimo, Marinella Soldi (poi divenuta presidente Rai), Andrea Scrosati, Fabio Vaccarono, Salvatore Nastasi, Elisabetta Ripa, Alessandro Bompieri, Alessandra Perrazzelli, Matteo Maggiore e Giorgio Stock. Insomma, un totonomine davvero sontuoso, in cui nessuno tra i cacciatori di scoop ha fatto centro. Il nuovo amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, in quattro mesi di “caccia” non lo aveva pronosticato davvero nessuno. Chapeau Mr Draghi…

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