Nomine Rai: Fuortes al “bivio” del 27 ottobre. Scadono Tg1, Tg2 e Tgr

0
1789
L'ad Rai, Carlo Fuortes, e il presidente Rai, Marinella Soldi. Foto da ufficio stampa Rai.

C’è una data che al settimo piano è stata contrassegnata con un circoletto rosso: mercoledì 27 ottobre. Di buon mattino – a quanto apprende AdgInforma – si riunirà il cda Rai (un’altra riunione del board è prevista il 7 ottobre) e l’ad Carlo Fuortes – con alle spalle la tornata elettorale per le amministrative (ballottaggi compresi) – dovrà necessariamente sciogliere la riserva su alcune nomine Rai. Tra il 31 ottobre e il 6 novembre, infatti, scadono i mandati di tre direttori di Testata: Giuseppe Carboni (Tg1); Gennaro Sangiuliano (Tg2); e Alessandro Casarin (Tgr). Fuortes dunque dovrà battere un colpo e davanti a sé a tre possibilità. Rinnovare il mandato per altri tre anni ai direttori; optare per una proroga a tempo in attesa di nuovi sviluppi; oppure sostituirli. Come AdgInforma ha già scritto, la poltrona che scotta di più è quella del Tg1. Carboni e Fuortes (che sull’argomento nomine sta giocando a carte copertissime) hanno fatto una bella chiacchierata in occasione della visita dell’ad a Saxa Rubra della scorsa settimana. Ma le voci su un avvicendamento con Monica Maggioni (o Antonio Di Bella, che però sconta il fattore anagrafico) restano insistenti. Sonni più tranquilli, invece, per Sangiuliano e Casarin. A dicembre 2021 vanno a scadenza Auro Bulbarelli, con Alessandra De Stefano candidata “olimpica” a diventare il nuovo direttore di RaiSport. Sempre per Natale anche Antonio Preziosi conoscerà la propria sorte a Rai Parlamento. Non dovrebbero avere problemi invece a restare al proprio posto Simona Sala (Giornale Radio), Andrea Vianello (RaiNews24) e Mario Orfeo (Tg3): per tutti la scadenza del mandato è tra maggio e agosto 2023. Sempre che non si decida di coinvolgerli in questo primo giro di valzer…

L’INCOGNITA INDUSTRIALE – Ma la data del 27 ottobre potrebbe essere anche l’occasione giusta per Fuortes per scoprire le carte sul nuovo piano industriale. Solo quando avrà sciolto la riserva sulle direzioni orizzontali di Fabrizio Salini, infatti, al settimo piano si comincerà a parlare della sorte delle direzioni ad interim di Rai1, Rai2 e Rai3. La seconda Rete (con il “trasloco” di Ludovico Di Meo a San Marino) è addirittura senza direttore, così come la direzione Cinema e Serie tv. La terza Rete – guidata da Franco Di Mare che è anche direttore intrattenimento day time – ha un capo di 66 anni, che sembra abbia un discreto monte ferie da smaltire e che di fatto è stato commissariato dalle ultime scelte dei piani alti: ritorno in video di Mauro Corona, la pace con Fedez e la mancata messa in onda del film su Craxi. Stefano Coletta, anche direttore intrattenimento prime time, all’ammiraglia sembra avere parecchi grattacapi sia sul fronte intrattenimento (leggi Cattelan) sia su quello dei rapporti col Tg1 (leggi Uno Mattina). Fuortes insomma deve chiarire se le direzioni orizzontali partono o no. E dovrà sciogliere la riserva anche sugli interim alle Reti e sulla sorte del canale in inglese e del canale istituzionale, oltre che sulla direzione approfondimento, che un direttore non ce l’ha mai avuto. A fine ottobre si cominciano a scoprire le carte. E vedremo anche se e quanto il Palazzo avrà voce in capitolo nella nuova stagione del servizio pubblico.

Approfondimenti