Nomine Rai: Pechino-Parigi per Giovanna Botteri. Tre giornaliste sotto la Torre Eiffel

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La giornalista Rai Giovanna Botteri. Foto da streaming.

La Rai ha finalmente un nuovo vertice. E l’amministratore delegato Carlo Fuortes ha trovato sulla scrivania – oltre a un piano industriale rimasto a metà del guado – un bel po’ di cartelline. Tra queste ce n’è una parecchio impolverata, che giace al settimo piano da molti mesi e sopra c’è scritto “nomine”. Sì, perché Fabrizio Salini ad un certo un punto ha smesso di firmare. Ma la piena operatività delle Testate giornalistiche va assicurata…

GERUSALEMME, PECHINO E PARIGI – Da mercoledì 30 giugno Raffaele Genah, corrispondente da Gerusalemme, è andato in pensione. In medio Oriente è già arrivata (dal Tg1) la nuova corrispondente Maria Rosa Gianniti. Ma serve (job posting scaduto il 15 dicembre 2020) anche un capo sede al posto di Genah: il vaticanista del Tg2, Giovan Battista Brunori, è il favorito. Poi serve un corrispondente da Pechino (job posting scaduto il 30 marzo 2021). Se Giovanna Botteri in autunno si sposterà da Pechino a Parigi, al posto di Alessandro Cassieri già richiamato per iscritto in Italia, quella corrispondenza – a quanto apprende AdgInforma.it – andrà a Marco Clementi (inviato e vaticanista della redazione Esteri del Tg1) con i galloni di capo sede. Se la Botteri (ipotesi improbabile) non si muoverà dalla Cina, la favorita per farle compagnia è l’inviata di RaiNews24 Liana Mistreatta. Ma i bookmaker di Viale Mazzini non hanno dubbi: la Rai dall’autunno avrà tre giornaliste sotto la Torre Eiffel: Iman Sabbah, Nicoletta Manzione e la Botteri.

BULBARELLI HA PERSO LE SPERANZE – Il direttore di RaiSport Auro Bulbarelli – in questi giorni team leader della spedizione a Tokyo per le Olimpiadi – aspetta da illo tepore tre vicedirettori. Anche Bruno Gentili (in proroga fino al termine degli Europei di calcio) lo ha lasciato a metà luglio ed è andato in pensione… In pole per la promozione ci sono l’ex vicedirettore del Tg2, Giovanni Alibrandi, attualmente senza incarico; l’inviato di RaiSport Paolo Paganini; il segretario di redazione Sandro Iacobini e il caporedattore Alessandro Fabretti. La parola a Fuortes…

TUTTO FERMO A RAI PARLAMENTO – Con job posting scaduto il 15 gennaio 2021, si aspetta un caporedattore responsabile redazione “telegiornale”, che andrà dunque alle dipendenze di Antonio Preziosi. E un caporedattore redazione del “nuovo canale istituzionale”, e qui la direzione è di Luca Mazzà. Il tutto con un’indicazione di massima giunta dal settimo piano: ove possibile, valorizzare le risorse interne alle Testate. Qui i nomi che circolano sono quelli di Incoronata Boccia, in forza alla Tgr, e Francesca De Martino già a Rai Parlamento. Due nomine congelate da mesi e che i ben informati ritengono che rimarranno tali…

UN VICE PER CARBONI E ORFEO – Infine serve un direttore alla nuova direzione orizzontale approfondimento voluta da Salini, che ora ha 180 giornalisti con “giusto contratto” ma senza direttore. Servono poi sette direttori delle sedi regionali di Palermo, Firenze, Cosenza, Pescara, Bari, Perugia, Cagliari. Un vicedirettore al Tg1, dove Simona Sala non è mai stata sostituita. E un vicedirettore al Tg3, dove il 30 aprile Maurizio Losa, responsabile dell’edizione delle 12, è andato in pensione. Caro Fuortes, si ricordi di aprire la cartellina… E ricordi anche che ad ottobre scadono gli incarichi dei direttori. Si racconta che diversi di loro abbiano già fatto gli scatoloni. Magari tutte queste nomine sarebbe meglio concordarle con i nuovi. Un mesetto in più, un mesetto in meno…

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