Nomine Rai: per lo “scettro” Draghi pensa a una donna. E spunta Roberta Neri

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Roberta Neri, foto da streaming

Mancano pochi giorni e finalmente il “rebus” Rai sarà risolto e conosceremo nomi e cognomi del nuovo cda. Dei sette “tasselli” della Sala Orsello, solo uno è già al proprio posto al settimo piano: Riccardo Laganà, confermato per un secondo mandato il 7 giugno scorso. Tra martedì 6 e giovedì 8 luglio, Camera e Senato indicheranno altri quattro nomi. La Lega va verso la riconferma di Igor De Biasio; il Pd guarda a Francesca Bria; Fratelli d’Italia vorrebbe confermare Giampaolo Rossi ma bisogna mettere a tacere i mugugni in casa Forza Italia che rimarrebbe anche questa volta a bocca asciutta e caldeggia Simona Agnes; e il Movimento 5 Stelle è in alto mare. Detto questo, chi governerà la Rai nei prossimi tre anni lo decide il premier Mario Draghi. Sarà lui a fare gli ultimi due nomi (ad e presidente) per l’assemblea dei soci che il 30 giugno, dopo l’approvazione del bilancio 2020, resterà aperta in attesa di completare il puzzle.

SARA’ UN’ALTRA LEI – I ben informati sono sicuri che Draghi indicherà una donna come nuovo amministratore delegato. E per Viale Mazzini, dopo la fugace apparizione di Lorenza Lei tra i 2011 e il 2012, sarebbe davvero una novità. Nella short list figurano Laura Cioli (ex Rcs e Gedi), Alessandra Perrazzelli (membro del direttorio di Banca d’Italia), Patrizia Grieco (presidente del Monte dei Paschi di Siena e prima ancora all’Enel), Marinella Soldi (ex ad Discovery), Eleonora Andreatta (ex direttore Rai Fiction ora a Netflix) e la new entry – a quanto apprende AdgInforma.itRoberta Neri, ex ad dell’Enav. Una donna manager che sa far quadrare i conti ma non certo a digiuno in fatto di media company.

PRESIDENZA A DI BELLA – Un amministratore delegato donna, con due direttori generali uomini e interni all’azienda. E qui – secondo lo schema – a contendersi la poltrona sarebbero tre dirigenti parecchio quotati in Viale Mazzini: Marcello Ciannamea (Distribuzione), Paolo Del Brocco (Rai Cinema) e Roberto Sergio (Radio Rai). Più sfilati i dirigenti Giuseppe Pasciucco (Chief Financial Officer) Nicola Claudio (Governance e segreteria societaria) e Stefano Ciccotti (Chief technology officer). Per la presidenza, invece, resta forte la candidatura di Antonio Di Bella. L’attuale corrispondente da New York è stimato da tutti, o quasi, nel Palazzo. E superare l’ostacolo della Vigilanza Rai non sarebbe un problema. Inoltre per Di Bella si avvicina (due anni) il tempo della pensione. E chiudere in bellezza con un mandato al settimo piano potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una carriera da incorniciare. E poi eviterebbe di finire nel “ginepraio” del Tg1…

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