Nomine Rai: se Draghi pesca l’ad a Palazzo Koch

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La sede di Banca d'Italia. Foto Wikimedia Commons

È tempo per il premier Mario Draghi di aprire lo spinoso dossier Rai. Un dossier da sfogliare con cura perché i veti dei partiti che sostengono la coalizione di governo saranno parecchi. Ma l’8 giugno 2021 si riunisce l’Assemblea degli azionisti Rai per l’approvazione del bilancio 2020 (in pareggio), ultimo atto di questa gestione in vista del rinnovo del cda. E a Palazzo Chigi non c’è tempo da perdere. E proprio per questo starebbe prendendo corpo una candidatura “tecnica”, che potrebbe mettere d’accordo la politica. I nomi interni all’Azienda non mancano di certo: Paolo Del Brocco (ad Rai Cinema); Alberto Matassino (dg Rai); Roberto Sergio (direttore Radio Rai); Nicola Claudio (direttore governance e segreteria societaria); e Marcello Ciannamea (direttore Distribuzione). Poi ci sono gli esterni: Eleonora Andreatta (Netflix); Andrea Castellari (Viacom); Salvatore Nastasi (Mibact); Mauro Masi (Consap); Laura Cioli (ex Rcs e Gedi); Alessandro Bompieri (New Italy di Rcs). E infine c’è la lista che sta stilando la società incaricata Egon Zehnder. Ma proprio ieri – su Italia Oggi – è spuntato un nome inedito. Il classico “coniglio” che potrebbe uscire dal cilindro di Draghi. Un “consiglio” allevato a Palazzo Koch. Crescono le quotazioni dell’accoppiata Simona Agnes e Paolo Del Brocco, premette Gennaro Da Verzi de Ilsussidiario.net. Ma “Draghi non sembra – dicono i ben informati – molto convinto di questa soluzione e preferirebbe come amministratore delegato una donna di sua conoscenza, Alessandra Perrazzelli, avvocato genovese, vice-direttore generale di Banca d’Italia. Un astro nascente in quel mondo di cui lo stesso Draghi ha una particolare considerazione, ma è assolutamente all’asciutto – è la chiosa un pochino preoccupante per il servizio pubblico – della complessa materia che sovrintende il servizio pubblico e a cui è preposta la principale azienda culturale del paese”.

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