Nomine Rai: serve il Tg1 dei migliori, partita la corsa al dopo Carboni

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Milena_Gabanelli_by_Paolo_Visone_-_International_Journalism_Festival_2011. Foto da Wikimedia

Sta per nascere il governo Draghi, quello che qualcuno ha ribattezzato il “governo dei migliori”. Presto la Rai avrà un nuovo azionista (l’inquilino di Via XX Settembre) e per l’estate saluterà anche un nuovo consiglio d’amministrazione, visto che l’attuale è giunto a fine mandato. Ma a giudicare dai boatos interni ai Palazzi, e a Saxa Rubra, probabilmente non bisognerà attendere così tanto per la nascita anche di un Tg1 dei migliori. Giuseppe Carboni, infatti, è figlio di una stagione politica (nel segno di Giuseppe Conte e Rocco Casalino) che volge al tramonto. I 5Stelle sono nel bel mezzo di un terremoto, Alessandro Di Battista ha lasciato il Movimento e al Paese (e al governo) serve il notiziario dei migliori. Carboni, dunque, ha le valigie in mano, anche se in cuor suo spera (e magari ha pure ragione) di arrivare fino all’autunno, quando la decisione spetterà al nuovo cda Rai. Ma sa benissimo che gli appetiti intorno a lui stanno aumentando…

Il giornalista Rai Filippo Gaudenzi. Foto da streaming.

LA SOLUZIONE INTERNA – Se la scelta del nuovo “Azionista” dovesse cadere su un interno alla Testata, in prima fila per prenderne il posto ci sarebbero gli attuali vicedirettori Costanza Crescimbeni e Filippo Gaudenzi. Entrambi storici del Tg1, già si occupano dell’edizione principale delle 20. E tra i due – stando ai boatos – il secondo sembrerebbe più rappresentativo della cosiddetta “area Draghi”. Da non sottovalutare anche Francesco Giorgino, anche se rappresenta un mondo più vicino al centrodestra: il suo momento potrebbe venire – stando ai sondaggi – un pochino più avanti.

GLI EX DEL TG1 – Chi guarda alla “partita” con interesse è anche l’attuale direttore del Gr Radio, Simona Sala. Ex quirinalista proprio del Tg1, in una stagione come questa, col governo Draghi-Mattarella, potrebbe diventare la prima direttrice donna del notiziario dell’ammiraglia. Chi ci spera è anche Fabrizio Ferragni, che potrebbe approfittare della stima che gli riconoscono al Quirinale e di un ruolo tutt’altro che marginale di Matteo Salvini nel nuovo esecutivo. Last but not least c’è Mario Orfeo. L’attuale direttore del Tg3 ha lasciato un ottimo ricordo al Tg1; ha già collezionato tutti i notiziari Rai più importanti; e non avrebbe certo problemi a risalire in corsa sul carro dell’ammiraglia.

I MIGLIORI – Antonio Di Bella, attuale corrispondente da New York, potrebbe essere il giornalista che mette tutti d’accordo. Peccato che oltre ad essere bravo, va pure per i 65 anni e vuole restarsene a New York, anzi a Washington. Ma quando chiama la Nazionale… E sempre a proposito di migliori, e se la prima direttrice donna del Tg1 fosse l’esterna Milena Gabanelli? Un nome che certo non farebbe male al servizio pubblico, basta scorrere le tabelle del Qualitel per accorgersene. Ma è uscita da Viale Mazzini sbattendo la porta e lasciandosi alle spalle parecchie scorie. Mettendo a dieta i “pacchi” e gli “ignoti”, su Rai1 potrebbe tornare anche “Il Fatto” del giorno. In numeri, naturalmente. Ma poi chi li sente quelli della pubblicità…

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