Non si può fare il bagno con l’iPhone. Apple multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole

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L'iPhone è pubblicizzato come resistente all'acqua - Foto di Dariusz Sankowski da Pixabay

Gli iPhone non sono resistenti all’acqua come vengono pubblicizzati. O meglio lo sono, ma solamente a determinate condizioni che non replicabili nell’uso quotidiano. Per questo motivo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato per 10 milioni di euro le società Apple Distribution International e Apple Italia S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette.

La prima, che costerà alla Mela 5 milioni di euro, riguarda appunto, i messaggi promozionali di diversi modelli di iPhone “in cui veniva esaltata – si legge nel comunicato Antitrust -, per ciascuno dei prodotti pubblicizzati, la caratteristica di risultare resistenti all’acqua per una profondità massima variabile tra 4 metri e 1 metro a seconda dei modelli e fino a 30 minuti”.

Secondo l’Autorità, però, nei messaggi non si chiariva che questa proprietà è riscontrabile solo in presenza di specifiche condizioni, per esempio durante specifici e controllati test di laboratorio con utilizzo di acqua statica e pura, e non nelle normali condizioni d’uso dei dispositivi da parte dei consumatori. In questo modo il consumatore veniva tratto in inganno pensando di potersi addirittura fare il bagno con il telefonino senza danneggiarlo, cosa in realtà non vera.

La seconda pratica scorretta, costata alla mela morsicata i secondi 5 milioni di sanzione, è il mancato riconoscimento dei diritti di assistenza e garanzia nel caso di malfunzionamenti e danni provocati da liquidi. Questo significa che se il dispositivo si rompe o non funziona più come dovrebbe dopo essere stato bagnato, il consumatore deve pagare di tasca sua la riparazione o la sostituzione. Per l’Autorità questa è una pratica commerciale aggressiva poiché ostacola l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla legge in materia di garanzia ossia dal Codice del Consumo.

Oltre alla multa Apple, si legge nel provvedimento dell’Antitrust, dovrà pubblicazione di un estratto del provvedimento sul sito internet www.apple.com/it/, nella pagina web www.apple.com/it/iphone/, tramite il link “Informazioni a tutela del consumatore”.

Da parte sua la società si è difesa sostenendo di non ritenere che i suoi messaggi pubblicitari lascino intendere in alcun modo la “possibilità di immergere il dispositivo in acqua senza problemi”. All’Antitrust ha sottolineato di non aver “mai indicato – neanche incidentalmente – che i dispositivi in questione sono totalmente impermeabili” e ha asserito che se il dispositivo non viene acquistato nei suoi negozi non è responsabile della garanzia legale.

Anche se la cifra di cinque milioni di euro è il massimo delle sanzioni applicabili attualmente, per il Codacons la multa dell’Antitrust è comunque “irrisoria e in grado di fare appena il solletico al gigante delle tlc, che grazie alle sue pratiche scorrette incamera guadagni stratosferici”. Basti pensare che solo nel 2019 Apple ha guadagnato 260 miliardi di dollari.