Non solo fake news. Nel 2020 Google ha bloccato 3,1 miliardi di pubblicità ingannevoli

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Foto di 377053 da Pixabay

Non di solo fake news è popolata la rete. Nel 2020 Google ha intercettato e rimosso oltre 3,1 miliardi di pubblicità ingannevoli, pari a circa 5.900 annunci al secondo. Un numero record che emerge dal nuovo “Ads safety report”, il report annuale prodotto da Mountain View che racconta l’impegno continuo dei team di Google nel contrastare un uso dannoso di internet e analizza – si legge in un comunicato – il lavoro svolto per creare un’esperienza più sicura per le persone mentre navigano online e visualizzano annunci pubblicitari sulle piattaforme di Google.

Si capisce ancora meglio il valore di questi numeri se paragonati a quelli di 10 anni fa quando BigG aveva bloccato “solamente” 130 milioni di annunci dannosi. “Nel 2020, le nostre politiche e l’applicazione sono state messe alla prova mentre attraversavamo collettivamente una pandemia globale, molteplici elezioni in tutto il mondo e la continua lotta contro i malintenzionati alla ricerca di nuovi modi per trarre vantaggio dalle persone online – si legge nel report pubblicato sul blog -. Migliaia di operatori hanno lavorato 24 ore su 24 per offrire un’esperienza sicura a utenti, creatori, editori e inserzionisti. Abbiamo aggiunto o aggiornato più di 40 norme per inserzionisti ed editori. Abbiamo anche bloccato o rimosso circa 3,1 miliardi di annunci per violazione delle nostre norme e limitato altri 6,4 miliardi di annunci”.

Spopolano le false pubblicità sul Covid – Andando nei particolari del report la maggior parte degli annunci fraudolenti bloccati, in anno di Covid non poteva che essere legata al virus con oltre 99 milioni di false pubblicità che promuovevano mascherine non certificate, test e vaccini farlocchi e altre cure contro il Sars-CoV-2. Altro ambito in cui le pubblicità false hanno spopolato sono le elezioni. Nei periodi elettorali, infatti, BigG ha bloccato gli annunci su oltre 3 miliardi di ricerche che facevano riferimento alle elezioni.

Oltre a questo, Google ha sospeso più di 1,7 milioni di account di inserzionisti per gravi violazioni delle policy. Sono stati rimossi annunci da oltre 1,3 miliardi di pagine e sono state intraprese azioni a livello di sito internet su quasi 1,6 milioni di publisher. Sono state aggiunte 40 nuove policy per inserzionisti e publisher.

Gli investimenti di BigG contro i malintenzionati – Risultati che a Mountain View hanno ottenuto investendo nella tecnologia di rilevamento automatizzato che permette di eseguire una scansione efficace del web. Il gigante dei motori di ricerca, nel rapporto spiega di aver fatto anche un investimento sul controllo dei contenuti d’odio che ha aiutato a impedirne la monetizzazione, agendo su “quasi 168 milioni di pagine in base”. E la lotta ai contenuti fake non si ferma qui: da Google assicurano che continueranno “a rimanere vigili, monitorando il comportamento dei soggetti malintenzionati”.

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