Nonostante i nanoshare, Rai2 si tiene stretti Giuli e Parisella

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Il giornalista Alessandro Giuli. Foto da streaming

I giornalisti Alessandro Giuli e Francesca Parisella possono gioire. Almeno per ora – in futuro chissà – non per i bagni di folla Auditel su Rai2 con “Seconda Linea” e “Anni20”: entrambi i programmi d’informazione sono stati tolti anzitempo dalla prima serata a causa degli ascolti. E purtroppo, anche la versione estiva di “Anni20”, il mercoledì sera alle 23 per sei puntate a partire dal 16 giugno, non si schioda dal 2% di share. Ma possono gioire, dicevamo, perché hanno un direttore, Ludovico Di Meo, che oltre a credere in loro e a scommettere sulle loro capacità e sui loro progetti, li difende a spada tratta dinanzi alle critiche del Parlamento. Considerazione che appare evidente leggendo la corrispondenza tra Viale Mazzini e la commissione di Vigilanza Rai.

AD ANNI 20 NESSUNA FAKE NEWS – Deputati e senatori (in particolare sugli scranni del Partito Democratico) sono saltati sulla sedia dopo aver visto un servizio di “Anni 20” andato in onda il 13 maggio del 2021. Il “Contrappunto” di Antonio Rapisarda ritenuto “gravemente distorsivo della realtà dei fatti” e pieno di “fake news di matrice anti europeista”. Nulla di tutto questo secondo la direzione di Rai2. Quel servizio – si legge nella risposta giunta in Parlamento da Viale Mazzini – “si inquadra nell’alveo del diritto di cronaca e del diritto di critica tutelati dall’art. 21 della Costituzione”. “Benché i temi siano introdotti in maniera sintetica e col tono volutamente sarcastico che caratterizza la rubrica, il servizio non contiene fake news, né tantomeno propaganda antieuropea, ma riporta valutazioni legittime, oggetto del legittimo dibattito politico, sia a favore sia in contrasto con le richiamate posizioni, esprimendo così un pluralismo dell’informazione di cui la Rai in quanto servizio pubblico è garante”. Un “corsivo a tesi strutturato e pensato come un servizio volto a riportare un’opinione – anche in maniera provocatoria e irriverente, ma pur sempre aderente alla cronaca dei fatti – ed invitare al libero dibattito televisivo”.

L’ESCLUSIVA DI GIULI TARGATA FRECCERO – A chi – come l’ex deputata grillina Maria Laura Paxia (ora nel Gruppo Misto) – accusa Viale Mazzini di fare un eccessivo ricorso a risorse esterne e di voler rinnovare contratti di collaborazione ad Alessandro Giuli, “fratello di Antonella Giuli, portavoce del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati Francesco Lollobrigida, cognato di Giorgia Meloni”, per un nuovo programma dedicato alla storia e all’archeologia, la direzione di Rai2 ha risposto poi per le rime. “Francesca Parisella è una risorsa interna all’Azienda, in quanto programmista regista assunta in Rai a tempo indeterminato. Interno è anche il regista del programma Francesco Ebner, così come il capo progetto Cesare Zavattini, buona parte degli autori e degli inviati. Tra i collaboratori esterni c’è anche il giornalista Alessandro Giuli, che per Rai2 lavora e ha lavorato – in qualità di autore, presentatore e commentatore – per alcuni programmi dedicati al territorio e alla cultura popolare italiana, pensati e realizzati per valorizzare la cultura del nostro tempo proprio nell’ottica e nello spirito del servizio pubblico”. “Alessandro Giuli – si legge ancora – lavora in Rai da diversi anni, ha collaborato sia con Rai3 che con Rai2, con differenti contratti in numerosi programmi. Si ritiene comunque necessario sottolineare che, a prescindere dal successo di tali trasmissioni, il suo lavoro ha sempre riscontrato la piena soddisfazione dei conduttori, dei funzionari e dei dirigenti Rai con cui si è confrontato e per i quali ha lavorato. Prova ne è il fatto che il precedente direttore di Rai2, Carlo Freccero, decise di garantirsi la collaborazione di Giuli con un contratto di esclusiva, che poi l’attuale direttore Di Meo ha rinnovato. Giuli ha una formazione culturale, una sensibilità politica e un consolidato curriculum professionale che sono utili nel costante tendere della Rai a garantire voce a chiunque, nel rispetto dei valori del pluralismo e dell’imparzialità, che vengono perseguiti con una offerta informativa ed editoriale articolata sulle Reti e sulle Testate nel loro complesso”. Insomma per Giuli e Parisella share in picchiata ma stima immutata…

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