Nuovo cda e nuova sede (ad Amsterdam) per Mediaset che cerca alleati contro i “padroni globali”

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Il presidente Mediaset Fedele Confalonieri. Foto da streaming

“Determinati ad andare avanti con progetti importanti sullo sviluppo internazionale”. Fedele Confalonieri, fresco di riconferma alla presidenza di Mediaset, lancia la sfida ai colossi dello streaming (“padroni globali”) e si prepara a muovere sullo scacchiere spagnolo, tedesco e anche francese. Il “Biscione”, con buoni segnali sul fronte raccolta pubblicitaria e ascolti, ha approvato il bilancio 2020 (utile di 193,3 milioni); ha un nuovo cda (oltre a Confalonieri, ne fanno parte Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolo Querci, Stefano Sala, Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino, Carlo Secchi, Marina Brogi, Alessandra Piccinino, Stefania Bariatti, Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon de Villeneuve e Raffaele Cappiello); trasferisce la propria sede legale in Olanda (“la società – ha precisato Fidel – continuerà a pagare le tasse in Italia e qui manterrà le proprie attività produttive); e distribuisce un dividendo di 0,3 euro per azione in pagamento il 21 luglio. Ma soprattutto Mediaset è in pace stabile con i soci francesi di Vivendi che piano piano completeranno il disimpegno dal broadcaster italiano. La campagna d’Europa, con quartier generale in Olanda, può finalmente cominciare.

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