Oltre 8 milioni per il Papa da Fabio Fazio. Fuortes ringrazia: “Conferma ruolo irrinunciabile del servizio pubblico”

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Um momento dell'intervista di Fabio Fazio a Papa Francesco - Foto da streaming

“A nome dell’Azienda e mio personale congratulazioni e un sentito ringraziamento a Fabio Fazio, “Che tempo che fa” e Rai3 per l’intervista di ieri con Papa Francesco. È un onore per la Rai che il Pontefice abbia parlato tramite una sua trasmissione a un alto numero di persone esprimendo idee e valori profondi con grande semplicità. È una conferma del ruolo irrinunciabile del servizio pubblico per accrescere conoscenza e consapevolezza dei problemi che il Paese e il nostro tempo sono chiamati ad affrontare, in questa fase storica e nella vita di tutti i giorni”. Con queste parole l’Amministratore delegato di Viale Mazzini, Carlo Fuortes, ha voluto ringraziare Fabio Fabio per l’intervista al Papa andata in onda domenica sera a “Che tempo che fa”.

Boom di ascolti – L’intervista è stata seguito da 6 milioni 731 mila telespettatori pari al 24,5% di share, con un picco di 8 milioni 700 mila telespettatori pari al 32,3%.

Per Di Mare è stato un “momento storico” – “Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è stato prima di tutto un momento di straordinaria umanità che entrerà nella Storia e non solo della tv”. Anche il direttore di Rai3, Franco Di Mare, è entusitasta del risultato portato a casa dalla sua rete. “Un’ora di televisione, seguita da oltre otto milioni di telespettatori, in cui il Pontefice si è espresso sui grandi temi di attualità, ma non si è sottratto a racconti di vita personale, in cui ha mostrato il senso dell’umorismo da lui stesso definito ‘medicina per gli uomini’. Oggi ci troviamo a commentare un record di ascolti che naturalmente ci riempie di orgoglio – continua Di Mare – per un lavoro che in questo caso supera i confini del servizio pubblico, trasformando la televisione in una cura anche per l’anima. Siamo onorati di averlo ospitato e a Fabio Fazio e a tutta la sua squadra vanno i complimenti per questo lavoro eccezionale”.

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