Ora è ufficiale: MgM passa ad Amazon. I film del leone per “azzannare” Netfix

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Come annunciato nei giorni scorsi è arrivata la firma sull’accordo per l’acquisizione della casa di produzione cinematografica Metro Goldwyn Mayer da parte di Amazon. La cifra che dovrà sborsare Jeff Bezos è di 8,45 miliardi di dollari. In cambio il colosso con sede a Seattle avrà a disposizione gli oltre 4mila titoli e le 17mila serie tv del catalogo della storica compagnia con il leone ruggente, fondata nel 1924 dal magnate dell’intrattenimento Marcus Loew.

Un’infinità di contenuti che vanno ad arricchire il palinsesto di Prime Video con cui Amazon si rinforza in quella che è ormai conosciuta come “la guerra dello streaming” per ottenere il primato in quello che è senza dubbio il settore in maggiore espansione dell’intrattenimento.

Un’offerta che si amplia con pellicole cult come Basic Instinct, Il silenzio degli innocenti, la serie di James Bond e molte altre, ma anche serie televisive come Fargo, The Handmaid’s Tale e Vikings, per un totale di oltre 180 Academy Award e 100 Emmy. Con questi contenuti il gruppo di Bezos punta a colmare il gap con Netflix che, attualmente è senza dubbio la capofila del settore con i suoi oltre 200 milioni di abbonati nel mondo.

“Il reale valore finanziario dietro questa operazione – ha dichiarato Mike Hopkins, Senior vice president di Prime Video e Amazon Studios – è un tesoro di proprietà intellettuali presenti in questo vasto catalogo che abbiamo intenzione di reimmaginare e sviluppare insieme al talentuoso team di Mgm. È molto eccitante e offre così tante opportunità per racconti di alta qualità”.

Le altre rivali – Ma la rincorsa di Amazon non è solo nei confronti di Netflix. Ci sono altri grandi gruppi che proprio in questi giorni si stanno rinforzando a partire da Disney, che sta puntando forte, quasi tutto verrebbe da dire, sul suo canale streaming Disney+, al punto da chiudere oltre 100 canali televisivi tradizionali e molti negozi fisici. La casa di topolino, inoltre, si è rafforzata con l’acquisizione degli asset della Twentieth Century Fox.

Su Adginforma.it abbiamo raccontato anche la fusione tra WarnerMedia e Discovery avvenuta lo scorso 17 Maggio (leggi qui l’articolo), che ha dato vita ad una joint venture di dimensioni enormi, potenzialmente la seconda media company a livello mondiale per fatturato, in cui confluiranno Warner Bros, la piattaforma di streaming Hbo, Cartonn Network, Tcm e Cnn e, dal fronte Discovery, tutti i canali tematici Discovery, Hgtv e Food Network.

Tornando alla acquisizione di Mgm da parte di Amazon, gli esperti del settore sottolineano come entrambe le parti potranno guadagnare da questo accordo, riuscendo a fare insieme quello che da sole non erano in grado di raggiungere. Da una parte la Metro Goldwyn Mayer che potrà “modernizzarsi” portando il suo catalogo nel mondo dello streaming, dall’altra Amazon che nonostante gli 11 miliardi di dollari investiti in serie tv, film e musica per i suoi servizi in streaming, in questi anni non è stata in grado di creare abbastanza contenuti per far fronte alla concorrenza degli altri attori del mercato. D’altronde che l’affare fosse centrale nelle strategie del gruppo di Seattle lo conferma l’investimento di quasi 9 miliardi di dollari, che è il secondo per importanza dopo l’acquisto della catena di supermercati Usa, Whole Foods, per 13,7 miliardi di dollari nel 2017.

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