Ora in Rai faranno un’“inchiesta” sui programmi d’inchiesta

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C’è un consigliere d’amministrazione della Rai che ha intenzione di fare un’“inchiesta” sui programmi d’inchiesta. Si tratta di Igor De Biaso, consigliere eletto in quota Lega, che nei giorni scorsi ha chiesto – cosa che il suo ruolo per la verità gli consente – all’amministratore delegato Fabrizio Salini di fare luce sui costi di tutti i format d’inchiesta che l’azienda manda in onda. Quali? L’elenco – a quanto apprende AdgInforma.it – è lungo. Su tutti i programmi di Rai3 in onda (a seconda della stagione) al lunedì in prima serata: “Report”, condotto da Sigfrido Ranucci; “Presa diretta”, condotto da Riccardo Iacona; e “Indovina che viene a cena”, condotto da Sabrina Giannini. Senza tralasciare però anche le inchieste che confezionano le rubriche settimanali dei telegiornali.

In particolare sembra che De Biasio abbia chiesto quanto si spende per i collaboratori; a quanto ammonta l’accantonamento di ogni format per le spese legali (il rischio querela è altissimo); e quanto spendono per l’utilizzo di consorzi investigativi e investigatori privati. Contemporaneamente, dalla commissione di Vigilanza sulla Rai arriva un’interrogazione parlamentare sempre sulle fonti di finanziamento dei programmi d’inchiesta del servizio pubblico. E il mittente sono i commissari della Lega. Anche qui si vuole sapere quanto si spende per collaboratori, fondo rischi cause legali ed eventuali spese per consorzi investigativi (anche internazionali) o investigatori privati.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. E a pensar male, tra gli altri, è stato l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. “L’attacco in corso a Report è di gravità inaudita. La richiesta di entrare in possesso da parte dei contratti, collaboratori e consulenze legali della trasmissione curata da Sigfrido Ranucci ha il sapore di bavaglio. Ovviamente nessuno teme la trasparenza. Ma è evidente che queste richieste da parte di un componente della Commissione di Vigilanza e di un Consigliere di Amministrazione della Rai sono un evidente messaggio a un gruppo di lavoro di inchiesta giornalistica. E un messaggio a chiunque altro voglia fare inchiesta. Del resto, già durante la prima fase della pandemia direttamente il Presidente della Rai si prese la briga di fare una (pessima) lezione di giornalismo a chi in Rai stava facendo inchiesta”. “Ricordiamo – conclude l’Usigrai – che il giornalismo investigativo e la sua valorizzazione sono uno dei punti cardine del Contratto di Servizio, e quindi un dovere e un diritto della Rai Servizio Pubblico”.

E intanto Ranucci sui social fa sapere: “Fino che ci sarà questa squadra, Report continuerà a fare quello che ha sempre fatto, a cominciare dal prossimo lunedì alle 21,20 quando pubblicheremo altre mail di grande interesse pubblico”. 

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