Palermo, annullato il concorso per l’Ufficio stampa

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comune_di_palermo.jpgNuova puntata dell’inifnita querelle legata all’ufficio stampa del Comune di Palermo. Il concorso per l’assunzione e la regolarizzazione di 13 redattori, prima effettuato e poi bloccato, ora è stato definitivamente annullato. Una vicenda infinita, quella dell’ufficio stampa del capolugo siciliano. Il concorso per l’assunzione a tempo determinato dei giornalisti era stato bandito nel 2009 dopo che per anni questi avevano lavorato senza le dovute tutele contrattuali. I tredici vincitori, che sarebbero dovuti essere assunti con la retribuzione minima prevista dal contratto, in realtà non sono mai stati regolarizzati a causa delle difficoltà finanziarie del Comune. Addirittura, per un certo periodo di tempo, il sindaco Cammarata aveva chiesto ad alcuni di loro di lavorare a titolo gratuito. Di fronte al rifiuto, ovvio, di molti redattori, l’ufficio stampa era stato chiuso e il concorso bloccato. Ora il definitivo annullamento. Nel frattempo, a fine novembre scorso l’Inpgi, la cassa previdenziale dei giornalisti, aveva richiesto all’amministrazione palermitana 1,5 milioni di euro a titolo di risarcimento danni per i mancati contributi versati ai giornalisti. La notizia dell’annullamento del “concorso della discordia” ha suscitato la scontata reazione della Fnsi. “L’annullamento definitivo del concorso per 13 redattori all’ufficio stampa del Comune di Palermo appare davvero tanto sconcertante quanto inopportuno – ha affermato il segretario regionale Alberto Cicero – e su questa decisione l’amministrazione comunale di Palermo, guidata dal sindaco Cammarata, dovrà rispondere non solo nelle sedi proprie del contenzioso sindacale. Ma anche nelle sedi giudiziarie civili, penali e contabili”. “Il nostro ufficio legale – continua la nota – ha già avviato una vertenza a tutela dei giornalisti che per anni hanno lavorato nell’Ufficio stampa del Comune. Il Comune di Palermo ha già chiesto all’Istituto di previdenza dei giornalisti di aderire al condono per i contributi non versati per oltre 5 anni. È stata quindi riconosciuta la natura subordinata del rapporto di lavoro”. “La prossima settimana – aggiunge Cicero – presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica alla quale chiederemo di fare piena luce sulle ragioni che hanno indotto l’Amministrazione ad annullare un concorso trasparente che, giunto alle battute finali, avrebbe dovuto stabilizzare i colleghi precari dell’amministrazione comunale e dare lavoro ad altri 4 colleghi esterni. Ma denunceremo anche l’Amministrazione comunale per interruzione di pubblico servizio, giacché gli uffici stampa degli enti pubblici devono funzionare Perché lo prevede espressamente legge”. “Quel concorso, tra l’altro – prosegue Cicero – aveva generato grandi aspettative da parte dei giornalisti precari, i quali da un anno e due mesi non prestano più servizio retribuito”. “Questa vicenda – conclude Cicero – non può cadere nel dimenticatoio e Assostampa Siciliana si batterà in tutte le sedi per tutelare i colleghi e per ripristinare l’Ufficio stampa del Comune di Palermo, dove devono lavorare giornalisti ai quali va applicato esclusivamente il contratto di lavoro di categoria come previsto dalle norme e dalle leggi vigenti”