Pandemia, Vivendi e “mostri del web”, ma Mediaset brinda all’utile

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Foto ufficio stampa Mediaset.

“Un anno terribile”, “che hai voglia solo di cancellare”. Così Piersilvio Berlusconi, a capo di Mediaset ormai da vent’anni, definisce il 2020. L’anno della pandemia che avanza, come avanzano i giganti del web e le battaglie giudiziarie con i francesi di Vivendi. Ma la chiacchierata con Daniele Manca su Il Corriere della Sera è anche l’occasione per chiarire che il “Biscione” non arretra. Anzi, chiuderà il bilancio con “un utile importante, forse sorprendente”. Un risultato di cui Berlusconi si dice “fiero” e frutto di una raccolta pubblicitaria che ha del miracoloso”. “Da soli riusciamo a generare oltre la metà dei contratti pubblicitari prodotti da tutte le televisioni”. “Nel secondo semestre 2020 una crescita dei ricavi pubblicitari in Italia di circa il 4% rispetto al pari periodo 2019 – sottolinea una nota di Cologno Monzese – e nell’ultimo bimestre dell’anno si sta registrando un’accelerazione della crescita intorno al 6%-7%”. Il segreto – secondo Berlusconi – sta nella tv generalista che “serve piatti caldi da consumare in diretta”. Piatti d’intrattenimento, di credibilità, autorevolezza e di pubblica utilità. La concorrenza a pagamento, invece, è una “dispensa con prodotti preconfezionati”.

QUINDI LE NOTE DOLENTI, “i mostri del web” e i francesi di Vivendi. “Facebook, Google e altri social – ha spiegato Piersilvio Berlusconi – che sfuggono a qualsiasi controllo fiscale e di trasparenza. Raccolgono pubblicità a tappeto ma non rendono pubblici i loro dati, danneggiano tutti i media. Vorremmo solo che fossero uguali a noi, o noi uguali a loro: stessi diritti ma anche stessi doveri. Perché dal punto di vista industriale non li temiamo”. Quindi l’avvertimento a Vivendi: “Noi andremo avanti comunque. Vogliamo costruire il polo paneuropeo della tv gratuita. E sono orgoglioso che sarà un’azienda italiana a farlo… …non vogliamo e non possiamo più perdere tempo… …se troveremo un accordo con loro bene, altrimenti seguiremo un’altra strada… …la magistratura – ha concluso – farà il suo lavoro”.

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