Partita la caccia a Tim – a cura di Telpress

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Il fondo Kkr ha confermato di restare interessato al 100% di Telecom e non quindi a singoli asset, ed anche la disponibilità a prendere in considerazione la rete unica con Open Fiber: il ritorno d’interesse per il dossier, con una probabile Opa in arrivo già da oggi quindi, ha fatto guadagnare ieri a Tim l’8,4% a Piazza Affari. Nella lettera al cda dell’ex-monopolista inoltre, con cui Kkr ha ribadito e allargato il suo interesse, c’è già la richiesta di una due diligence, ma più circoscritta: il fondo Usa non prevede nei suoi piani la fusione diretta con Open Fiber, ma è aperto all’operazione qualora si crei valore per Fibercop. Ma intanto anche Cvc è pronta a scendere ufficialmente in campo nella partita sul riassetto di Tim: secondo fonti di Sole (p.1-31) e Stampa (p.26) potrebbe arrivare oggi una manifestazione d’interesse per la ServCo, la società dei servizi in predicato di costituire una delle due gambe della “nuova” Tim. Per il Messaggero (p.18) invece l’accordo sulla rete unica tra Tim e Open Fiber starebbe sgonfiando l’Opa di Kkr: il 1 aprile la firma della prima delle due intese per il progetto che avrebbe spiazzato l’investitore Usa. Progetto analizzato in dettaglio su Repubblica (p.26), che fa focus sull’incontro tra Cdp e Tim, al tavolo per arrivare alla firma di un accordo di confidenzialità il 2 aprile: secondo quest’ultimo quotidiano Kkr resta alla finestra in attesa degli sviluppi su questo fronte. Per Libero (p.21) inoltre i fondi interessati sono anche Gip, Macquarie e Apollo. Il rebus dell’Opa in dettaglio anche su MF (p.11) e Giornale (p.18).