Patto Rai Salvini-Di Maio: Tg2 alla Lega e Tg3 al M5S

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Deflagra lo scandalo dello stadio della Roma, si rincorrono voci su cene sospette sulle nomine (anche quelle Rai), e il Movimento 5 Stelle – alle prese anche con una fronda parlamentare interna – fa scendere in campo i pezzi da novanta per smorzare i toni: Roberto Fico. Ieri, infatti, il presidente della Camera ha preso tastiera e mouse e ha chiarito un concetto a tutto l’arco parlamentare: “La politica stia fuori dalla Rai”. Un messaggio “chiaro”, tant’è che stamane sui giornali si collezionano diversi retroscena sulle nomine in Viale Mazzini al ritmo di lottizzazione giallo-verde. A scatenarsi nella danza, in primis, è “Il Giornale”. “Patto Salvini-Di Maio per ‘derenzizzazione’ Viale Mazzini e spartirsi la Rai”. E non solo presidenza e direzione generale, anche le redazioni: “Tg2 alla Lega e Tg3 al M5S”. Forse Fico avrà capito che più che le parole o i post qui conteranno i fatti…

Ma curiosiamo nel pezzo di Pasquale Napolitano, lo scenario per Saxa Rubra è da “raibaltone”. “La strada seguita dalla coppia Di Maio-Salvini parte da un compromesso: la direzione del Tg2 andrà alla Lega mentre quella del Tg3 sarà indicata dal M5S. La poltrona più ambita, la guida del Tg1, su cui Salvini non intendeva mollare e che rischiava di far saltare l’accordo, sarà occupata da un profilo super partes… … Enrico Mentana è una soluzione. Si profilerebbe, inoltre, il ritorno sulla tv di Stato di Giovanni Floris ma non è ancora chiaro con quale ruolo. Lo schema di base dell’alleanza giallo-verde prevede la direzione del Tg2 al Carroccio: in pole per la poltrona ci sono il vicedirettore di Rai1 Gennaro Sangiuliano e la giornalista Grazia Graziadei. La direzione del Tg3 dovrebbe andare a un giornalista indicato da Di Maio. Le opzioni, al momento, sarebbero due: Milena Gabanelli e Alberto Matano, giornalista del Tg1 e conduttore di ‘Sono Innocente’ ma soprattutto un fedelissimo del sottosegretario alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora”.

E per i vertici? Napolitano ha una soluzione anche per il settimo piano: “Presidenza del Cda ai Cinque stelle e direttore generale alla Lega… …Se dovesse essere confermata la presidenza in quota M5S, sul campo ci sarebbe l’opzione di Carlo Freccero, già componente del vecchio cda. Per il ruolo di direttore generale, vero braccio operativo di Viale Mazzini, sarebbero due i nomi in pista: Ferruccio de Bortoli e Fabrizio Salini, ex La7 oggi al vertice di Stand by. L’ex direttore del Corriere della Sera avrebbe un profilo più giornalistico mentre Salini più manageriale. Due scelte con un obiettivo: imporre anche in Rai il nuovo corso giallo-verde”. Certo indicare De Bortoli in quota Carroccio…