Pay Tv: ora per Sky l’obiettivo è sette milioni di abbonati

0
265
Foto da ufficio stampa Sky.

Il 70% della Serie A (266 partite), la Champions League, l’Europa League e la Premier League. Aspettando gli Europei 2020, per il “pavone” Sky Italia è tempo di fare la ruota e di mettere in mostra un’offerta di calcio che per i prossimi tre anni sarà in esclusiva assoluta e davvero “straordinaria”. In particolare la Serie A è costata – senza contare i bonus – 780 milioni l’anno contro i 572 milioni a stagione del precedente triennio. Ben 208 milioni in più, ma questa volta il prodotto è in esclusiva assoluta e non per piattaforma. E all’occorrenza può anche essere rivenduto. Poco importa che 114 partite (minori) le trasmetta Perform… L’obiettivo del ceo Andrea Zappia, naturalmente, è approfittare della Premium Mediaset moribonda e raggiungere una platea di abbonati di ben sette milioni. L’indice di saturazione della pay tv italiana, almeno a sentire gli esperti del settore. Un obiettivo da centrare non solo con abbonamenti a Sky satellite (il “ristorante”, ora a quota 4,7 milioni e con arpu di 44 euro mensili) ma anche con le tesserine (ex Mediaset) del digitale terrestre (la “pizzeria”, dove il costo sarà 20 euro al mese). La piattaforma facilmente accessibile a tutti e sulla quale Sky elargirà qualche manciata delle sua ormai vastissima offerta.

Un’offerta, appunto, da declinare sulle diverse piattaforme trasmissive: sul satellite, sul digitale terrestre, via fibra e – con Sky Q – anche in 4K HDR. In particolare, guardando al campionato, Sky trasmetterà due anticipi del sabato (ore 15 e ore 18), due match della domenica pomeriggio alle 15, quello delle 18, oltre al posticipo della domenica sera alle 20.30 e la novità del Monday Night lunedì alle 20.30. E dei 20 top match stagionali, 16 saranno sui canali di Murdoch. Se avete un amico abbonato a Sky, non lo fate arrabbiare. Tornerà utile…

Approfondimenti