Per Mediaset è tempo di guardare Oltralpe: offerta per M6

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Piersilvio Berlusconi. Foto da ufficio stampa Mediaset

La pandemia, con l’inevitabile impatto sulla raccolta pubblicitaria, l’avanzata (che sfugge a qualsiasi controllo fiscale e di trasparenza) dei giganti del web e le battaglie giudiziarie con i francesi di Vivendi non fermano la voglia Mediaset di alleanze (e acquisizioni) internazionali. A Cologno insistono: vogliono costruire il polo paneuropeo della tv gratuita. Sono convinti che non ci sia tempo da perdere. E in attesa che i tribunali dicano l’ultima parola su MediaForEurope, continuano le mosse sullo scacchiere tv del Vecchio Continente del “Biscione”. E dopo l’avanzata in Baviera (dove continua il rastrellamento di azioni Prosiebensat), l’ultima idea in ordine di tempo è la campagna di Francia. Proprio in casa di Vivendi, socio scomodo con il 28,8% delle quote Mediaset.

L’IDEA D’OLTRALPE è quella di acquistare il 48% di M6, che ha in pancia la seconda emittente privata per audience a livello nazionale e tre radio. Ed è stata presentata un’offerta non vincolante. Il gruppo tedesco Bertelsmann ha deciso di ritirarsi dal mercato francese (cerca di incassare oltre un miliardo di euro) per concentrarsi in Germania. Un “boccone” che interessa gran parte dei giganti dell’editoria francese, a partire da Tf1 e Vivendi. Un’asta affollata in una terra in cui difficilmente passa lo straniero. E a complicare la partita ci sono anche i risvolti che la vendita delle tv e delle radio del Gruppo potrebbe avere in tema di Antitrust e politici.

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