Per Salvini e Di Maio ora c’è la “grana” Antitrust

0
240

Cercasi presidente dell’Antitrust. Il cartello è affisso dal 30 settembre in Piazza Verdi, sede dell’Authority, ovvero da quando (con un paio di mesi d’anticipo rispetto al termine del mandato) Giovanni Pitruzzella ha lasciato per diventare un avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea. A farne le veci Gabriella Muscolo per anzianità di servizio: il suo mandato scade nella primavera del 2021. Al suo fianco Michele Ainis che invece resterà all’Authority addirittura fino al 2023. Un tandem, insomma, alla guida dell’Antitrust in attesa che i presidenti di Camera e Senato indichino “d’intesa” il successore di Pitruzzella. “Il presidente – spiega la legge istitutiva dell’Antitrust – è scelto tra persone di notoria indipendenza che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di grande responsabilità e rilievo”. Una persona stimata ma senza appartenenze politiche, insomma, che in passato si sia già occupata di concorrenza, magari anche all’estero.

Domenica 14 ottobre scade il termine per l’invio dei curricula alle mail di Maria Elisabetta Alberto Casellati (Forza Italia) e Roberto Fico (M5S). Dopodiché i presidenti di Senato e Camera – presumibilmente in forza di questa nuova procedura – dovranno trovare un’intesa. Nel 2011 Pitruzzella fu indicato da Renato Schifani e Gianfranco Fini. Questa volta le distanze tra i presidenti di Camera e Senato appaiono evidenti, sia tra loro sia rispetto alla “diarchia” Salvini-Di Maio. Casellati sarà certamente più sensibile alle istanze che le giungono da Silvio Berlusconi che non a quelle suggerite da Matteo Salvini. Fico, dal canto suo, si posizione sempre più a sinistra tra i grillini come anima pura e (finora) silenziosa del movimento. In piena turbolenza di mercati, sull’Antitrust potrebbe scatenarsi la tempesta perfetta. Il rischio di un altro impasse come nel caso della Rai, insomma, è dietro l’angolo.

Approfondimenti