Più libri più liberi diventa nazionale

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pi-libri-2009.jpg La Fiera della piccola e media editoria è per l’ottava volta ai nastri di partenza. Come al solito in programma al Palazzo dei Congressi di Roma dal 5 all’8 dicembre prossimi la fortunatissima manifestazione romana quest’anno aggiunge il titolo di nazionale alla sua presentazione senza, inoltre, nascondere le ambizioni internazionali. Più libri più liberi anche quest’anno ha fatto il pienone di editori presenti e denuncia l’allungarsi degli aspiranti partecipanti che ha superato le 120 società contro le 409 che ormai ogni anno riconfermano la presenza al Palazzo dei congressi di Roma. I problemi logistici che impediscono ormai da anni lo sviluppo della manifestazione sono più che mai tangibili e urgenti. Alla presentazione della manifestazione nella superba cornice del Tempio di Adriano a Roma hanno partecipato, in veste di organizzatori il presidente dell’Associazione italiana editori Marino Paolillo e Enrico Jacometti che all’interno dell’Aie presiede la sezione dedicata alla piccoli e media editoria e per le istituzioni gli assessori alla Cultura di Comune e Provincia di Roma e della Regione Lazio. Dopo il saluto di Roberto Novelli direttore di Promoroma e padrone di casa che ha ricordato la vocazione necessariamente culturale della capitale, Paolillo e Jacometti hanno presentato il programma della manifestazione. Marino Paolillo ha ricordato come, nonostante i tempi di magra dovuti alla crisi economica, la piccola e media editoria continui a crescere. Jacometti ha invece posto l’accento sulla fenomenale ricchezza dell’offerta dell’industria editoriale minore e dell’unicità che Più libri Più Liberi rappresenta in quanto unica vetrina completa di questo universo che trova invece poca esposizione nei circuiti librari maggiori. Concordi su questo aspetto gli assessori Rodano, D’Elia e Croppi rispettivamente di Regione, Provincia e Comune. Giulia Rodano ha ricordato come quest’anno abbia visto la luce la legge regionale del libro e quanto fatto dalla Regione Lazio per risolvere i problemi di accesso al credito delle piccole aziende editoriali. Mentre Umberto Croppi del Comune di Roma ha voluto ricordare come l’innovazione tecnologica e in particolare l’ebook siano aspetti che vanno affrontati e non con atteggiamenti protezionistici per non andare incontro a delle delusione e sconfitte altrimenti ineludibili. E proprio alla lettura digitale e degli e-reader Più libri più liberi ha dedicato quest’anno uno spazio fisico all’interno della manifestazione dove sarà possibile visionare più di dieci diversi lettori di contenuti digitali.