Pisa book festival. L’editoria indipendente torna in presenza all’ombra della torre pendente

0
147
La locandina del Pisa book festival - Foto da ufficio stampa

Pisa book festival, il salone nazionale dell’editoria indipendente, ha riaperto i battenti tornando in presenza dopo l’edizione ‘virtuale’ del 2020.

Gli amanti dei libri, quest’anno potranno scovare le ultime novità degli editori indipendenti e assistere agli incontri con gli autori in tre nuove location, tutte molto suggestive: il complesso degli Arsenali repubblicani che ospiterà la fiera vera e propria, con gli stand degli editori, mentre Palazzo Blu e il Museo delle Antiche Navi accoglieranno gli incontri con gli autori, le presentazioni dei libri, i laboratori e le masterclass.

Saranno quattro giorni (da giovedì 30 settembre a domenica 3 ottobre) ricchi di appuntamenti con più di 50 eventi, 70 case editrici e oltre 100 tra ospiti e autori del momento. Sono attesi, tra gli altri, Iljia Pfeijffer, Caterina Soffici, Teresa Ciabatti, Costantino D’Orazio, Alberto Casadei, Milena Agus, Yara Monteiro, Luciano Marrocu, Adriano Prosperi, Lina Bolzoni, Ilide Carmignani, Bruno Mazzoni, Federico Palmaroli (Le più belle frasi di Osho), Luciano Marrocu, Marco Vichi, Nadeesha Uyangoda, Antonino De Francesco, Dario Levantino, Marina Lalovic.

Nel corso della kermesse è previsto anche il debutto del Pisa Book Translation Award, un nuovo premio che il Pbf in collaborazione con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa dedica alla traduzione letteraria. Il primo vincitore sarà decretato sabato 2 ottobre dalla giuria popolare, mentre un Premio alla Carriera sarà assegnato a Bruno Mazzoni, tra i massimi esperti in Italia di lingua e letteratura romena, di cui è stato professore ordinario all’Università di Pisa.

Approfondimenti