Polvere di social – 16 gennaio 2021

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AdgInforma ha raccolto per voi alcune delle novità dal mondo social annunciate o lanciate nell’ultima settimana.

Facebook blocca la creazione di eventi nelle capitali degli stati e in prossimità del Campidoglio

Al fine di prevenire ulteriori scoppi di violenza o manifestazioni pro-Trump organizzate per rovinare o ritardare il giuramento del presidente eletto Biden e della sua vice Harris, Facebook ha annunciato di aver disabilitato la possibilità di creare eventi a Washington e nelle vicinanze di qualsiasi capitale di stato.

WhatsApp rimanda gli aggiornamenti alla privacy e condivisione dati a maggio 2021

A seguito di numerose discussioni e di un bel po’ di confusione, nonché della migrazione di utenti verso altre app di messaggistica come Signal e Telegram, WhatsApp ha annunciato di aver deciso di posticipare la data ultima per l’accettazione dei nuovi termini di servizio al 15 maggio, termini che riguardano in particolare le modalità con cui gli utenti si interfacciano verso gli account business. La società di proprietà di Facebook ha sottolineato nel comunicato pubblicato sul proprio blog che gli aggiornamenti non influiscono affatto sul sistema di crittografia end-to-end e che resterà impossibile per chiunque leggere i contenuti delle conversazioni private, sapere chi gli utenti chiamino e vedere la posizione che condividono con i propri contatti. Gli aggiornamenti, ha sottolineato Whatsapp, non accresceranno la possibilità di condividere informazioni con Facebook.

Il 14 gennaio Whatsapp aveva acquistato pagine pubblicitarie in tutti i maggiori quotidiani dell’India, il primo paese che ha visto l’applicazione della nuova privacy, per chiedere agli utenti di non abbandonare l’app. In India sono già state avviate verifiche sulla legalità delle nuove condizioni di servizio, e anche il Garante per la Protezione dei Dati Personali in Italia ha segnalato la questione al Board europeo e si è detto pronto a muoversi per tutelare gli utenti italiani.

Twitter non permetterà a Biden di ereditare i follower dell’account @potus di Trump

E potrebbe essere una benedizione, considerando l’estrema polarizzazione esistente fra i milioni di seguaci del presidente uscente. Biden ha già attivato un nuovo profilo da “presidente eletto”. Tuttavia, trasferirà la gestione degli account governativi dal team di Trump a quello di Biden in “real-time”, non appena avranno prestato giuramento.

Il 15 gennaio Sinal è andato down

Troppi nuovi utenti, seccati e infastiditi dai nuovi termini di servizio di WhatsApp e dalla minaccia di non poter più utilizzare il servizio qualora non li avessero accettati: per questo Signal è andato down ieri, 15 gennaio, rendendo impossibile per gli utenti già registrati accedere al proprio inbox e per i nuovi utenti completare la registrazione. Fino a poco tempo fa, Signal era una delle piattaforme di messaggistica istantanea meno conosciute e utilizzate. Fra l’altro, Signal è una non-profit secondo la legge 501c3, il che la rende ancora più appetibile per gli utenti stanchi del monopolio di Facebook & co.

Apple ha avviato discussioni con aziende di produzione audio per lanciare un servizio di podcasting

Secondo Bloomberg, Apple starebbe lavorando su un servizio di podcasting a pagamento, nel tentativo di sfidare Spotify e Amazon. Apple è stato per oltre un decennio il principale distributore di podcast negli Stati Uniti, ma il servizio era gratuito. Ora la pressione per aumentare gli introiti dai vari servizi sta crescendo, anche in parte per non far dipendere i propri fatturati unicamente da iPhone e affini.

Il “muto” deciso da Facebook, Twitter & co. ha ridotto al lumicino la reach social di Trump

Secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal, la decisione di silenziare gli account di Trump presa da Facebook, Instagram, Twitter, YouTube ecc, hanno azzerato la possibilità per il presidente uscente di comunicare con almeno 150 milioni di seguaci.

In settimana, Trump era stato bannato permanentemente anche da Snapchat.

Snapchat sta investendo pesantemente sui giovani creators

Nel tentativo di competere con TikTok e piattaforme analoghe, estremamente in voga fra le generazioni più giovani e appetibili, Snapchat sta investendo tantissimo: pagherà infatti milioni di dollari ai giovani creators per sviluppare e condividere contenuti virali. Il programma avviato da Snapchat imita il “Creator Fund” lanciato lo scorso luglio da TikTok.

Ha anche aggiunto il contatore delle visualizzazioni dei contenuti analoghi a TikTok (i video brevi) come vanity metrics per fare leva sulla ricerca di popolarità e accettazione delle giovani generazioni.

Addio alla sezione “La nostra storia” delle pagine di Facebook

Ancora una modifica in arrivo per le pagine di Facebook, dopo il nuovo layout e l’enfasi sui followers anziché sui like, il 28 febbraio dovremo dire addio alla sezione “la nostra storia” sulle pagine aziendali. I contenuti potranno essere inseriti nella sezione “informazioni”.

Instagram ritratta: ci sarà l’opzione per mostrare il conteggio totale dei like

Secondo quanto ha svelato il ricercatore Alessandro Paluzzi su Twitter, Instagram starebbe testando una nuova funzione che consentirebbe di nascondere o rendere pubblici i like ai propri contenuti.

Amazon scarica Parler. E l’app potrebbe chiudere per sempre.

Amazon ha negato a Parler la possibilità di utilizzare i propri server a seguito dei disordini di Washington D.C. James Matze, CEO di Parler, ha commentato ai microfoni della Reuters di non sapere quando sarebbe stato possibile ripristinare il servizio, e che le probabilità di chiudere per sempre erano assai alte.

YouTube aggiunge comandi vocali

YouTube ha aggiunto la possibilità di utilizzare dei comandi vocali per navigare e cercare contenuti all’interno della piattaforma.

Dal 14 gennaio è anche possibile, per i creators, avere i dati analitici delle performance dei propri contenuti nelle prime 24 ore dalla pubblicazione.

LinkedIn lancia ‘LinkedIn Marketing Labs’

Il principale social network professionale ha lanciato una piattaforma formativa per insegnare ai marketers come creare inserzioni efficaci su LinkedIn.

Il 13 gennaio aveva anche implementato le funzioni delle “stories”, con la possibilità di inserire dei link in modalità “swipe up” per utenti con almeno 5.000 connessioni.

TikTok annuncia il giro di vite sulla privacy per tutelare i minori

Numerose sono state le polemiche in tutto il mondo, e anche il nostro Garante della Privacy era intervenuto in merito: TikTok ha scelto così di implementare le tutele per gli utenti con meno di 18 anni, impedendo commenti da sconosciuti, impostando gli account come privati di default, impedendo la possibilità di creare “duets” con video di minori ecc.