Polvere di social – 20 febbraio 2021

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Immagine da Canva.com

AdgInforma ha raccolto per voi alcune delle novità dal mondo social annunciate o lanciate nell’ultima settimana.

LinkedIn lancerà un servizio per reclutare i freelance

LinkedIn (di proprietà di Microsoft) sta sviluppando un nuovo servizio chiamato “Marketplaces” che permetterà ai suoi 740 milioni di utenti di trovare e assumere i freelance, scrive “The Information”. Il nuovo servizio metterà LinkedIn in diretta concorrenza con aziende quotate e ormai avviate come Fiverr e Upwork. Il servizio dovrebbe essere disponibile a partire da settembre 2021.

Twitter UK usa il pugno duro contro il razzismo

Twitter UK ha annunciato, attraverso il proprio profilo, di aver intrapreso misure più rigide e determinate per contrastare il razzismo sulla piattaforma, e di aver già rimosso oltre 5.000 tweet contrari al regolamento.

Dall’inizio del campionato inglese, si sono registrati oltre 11 milioni di tweet, pertanto – fanno sapere da Twitter – i commenti razzisti e contrari alle regole della comunità rappresentano solo lo 0,05% delle conversazioni.

La vaccinazione secondo Facebook

Nel Regno Unito, Facebook ha lanciato due sticker per condividere l’avvenuta vaccinazione. Gli sticker sono sviluppati in collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) e il governo britannico.

Sempre nel Regno Unito, Facebook aggiungerà una nuova “etichetta” di approfondimento e fact checking ai post che parlano di cambiamento climatico.

Negli USA, il Governo Biden ha avviato una collaborazione con Facebook (fra gli altri) per contrastare la disinformazione in merito a Covid-19 e vaccini.

Clubhouse accelera e raddoppia

In appena due settimane (da quando cioè Elon Musk ha fatto la sua comparsa sulla piattaforma, seguito la settimana successiva dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg), è boom di download di Clubhouse. Secondo App Annie, i download dell’app sono passati da 3,5 milioni a 8,1 milioni fra il 1° e il 16 febbraio. La popolarità dell’app ha evidenziato, però, i suoi limiti: a quanto pare, alcuni dati transitano attraverso server cinesi, e ci sono dubbi legati alla privacy e alle modalità in cui l’app accede ai contatti presenti sugli smartphone degli utenti.

Ancora problemi di privacy per Facebook

Si è conclusa giovedì 18 febbraio l’investigazione condotta dal New York Department of Financial Services scaturita da una denuncia del 2019 apparsa dal Wall Street Journal: numerose app legate alla salute degli utenti, inclusa una popolare app di monitoraggio della fertilità chiamata “Flo”, condividevano dati sensibili degli utenti con Facebook.

Il risultato dell’investigazione è senza appello: secondo il New York Department of Finalcial Services, Facebook Inc. non ha condotto sufficienti verifiche in merito ai dati sensibili dei propri utenti raccolti in passato attraverso una stringa di codice delle app, che non richiedeva autorizzazione né permetteva alcun opt-out. I dati venivano poi confrontati con quelli di Facebook e venivano utilizzati per la targetizzazione pubblicitaria.

Whatsapp prova nuovamente a spiegare la propria privacy agli utenti

WhatsApp riprova a spiegare i cambiamenti alla propria politica di raccolta dei dati, quella stessa che finì sotto accusa qualche settimana fa, provocando una vera e propria emorragia di utenti, che migrarono verso app rivali quali Telegram e Signal.

Giovedì 18 febbraio, dunque, WhatsApp ha iniziato a rilasciare una nuova spiegazione, per chiarire agli utenti come i loro dati vengano utilizzati sia per i messaggi personali che per quelli con le aziende. Soltanto i messaggi scambiati con account business, sottolinea la nuova spiegazione, possono essere utilizzati per un eventuale tracciamento pubblicitario.

Il lancio della nuova policy è previsto per il 15 maggio (originariamente era l’8 febbraio).

Il “news ban” di Facebook in Australia e fa crollare il traffico

Sono già palpabili le prime conseguenze della decisione presa da Facebook di oscurare tutto il comparto informazione in Australia a seguito della controversa legge in discussione al Senato e già approvata alla Camera. Secondo un articolo pubblicato da NiemanLab il 19 febbraio scorso, il traffico verso i siti di news è crollato drasticamente. Chartbeat ha monitorato i referrals – cioè il traffico da Facebook verso i siti di news australiani – dalle 11 di mercoledì 17 febbraio all’1 di mattina di venerdì 20 febbraio, 38 ore appena. Il tracollo è stato del 93% (a quanto pare, ci sono ancora alcune pagine-profili in grado di linkare siti di news australiani che sono sfuggiti al controllo di Facebook).

YouTube ha lanciato un nuovo strumento di comparazione per creators

YouTube sta lavorando da tempo per integrare alla propria piattaforma nuovi strumenti e funzionalità per permettere ai creators di monitorare la performance dei propri contenuti nel tempo. I creators possono mettere a confronto le performance dei propri video, monitorandone fino a 100.

Ha inoltre annunciato di voler inserire una funzione “applauso” attraverso la quale gli utenti potranno “pagare” direttamente i creators.

Infine, ha aggiunto anche su Android la possibilità di fruire dei video in 4K.

Facebook fa le prime prove della propria versione di “Cameo”

Siamo abituati a veder Facebook “trarre ispirazione” dai suoi concorrenti: i Reels di Instagram e lo scroll verticale delle stories si “ispira” naturalmente a TikTok, e sappiamo che sta valutando di sviluppare un proprio strumento per le newsletter (dopo che Twitter ha acquisito Revue) e la propria “versione” di Clubhouse.

Noi di AdgInforma ne avevamo già parlato a dicembre, ed ecco che “Super”, la versione di Palo Alto ispirata a “Cameo”, pare essere arrivata.

TikTok sigla partnership con UFC per contenuti esclusivi

Il 18 febbraio scorso, TikTok ha annunciato di aver siglato una partnership con lo UFC – la principale federazione di arti marziali miste al mondo – per offrire alla propria community esclusivi contenuti in diretta ogni settimana.

Arriva Snack: Tinder incontra TikTok

TikTok ha appena lanciato Snack, la propria app – per ora disponibile solo per iOS – di dating basata sui video bite-size che hanno reso famosa la piattaforma. Il servizio è dedicato a utenti della Generazione Z (18-24 anni) interessati a costruire relazioni significative. Alla base della nuova piattaforma il credo di TikTok: i video sono lo strumento ideale per promuovere autenticità, trasparenza e fiducia.

Esclusi dalla piattaforma video che promuovono nudità e contenuti pornografici o sessualmente espliciti.

Le emoji sbarcano su Google Meet

La piattaforma per i meeting virtuali di Google, Meet, ha aggiunto in settimana le emoji con la funzione di “reazioni”, e inserito nuovi strumenti di moderazione delle conversazioni. Le nuove features sono state introdotte con particolare attenzione al rapporto studenti-insegnanti. Sono previsti altri miglioramenti, il cui roll-out inizierà a breve: la possibilità di chiudere il meeting per tutti i partecipanti, inclusi quelli nelle eventuali “sotto-stanze”; silenziare tutti i partecipanti contemporaneamente; la possibilità per il moderatore di decidere se i partecipanti possono o meno sbloccare il proprio microfono.

Addio Watch party

Facebook ha annunciato che dal 28 febbraio non sarà più possibile creare o partecipare ai cosiddetti “Watch parties”. La funzione sarà disabilitata per pagine, singoli utenti e gruppi.

I social network contro i disturbi del comportamento alimentare

Facebook, Instagram e TikTok hanno lanciato nuove features volte a sostenere gli utenti possibilmente affetti da disturbi del comportamento alimentare, vittime di bodyshaming o con problemi nel relazionarsi col proprio corpo. TikTok ha anche aggiunto misure per contrastare la disinformazione sui disordini alimentari.

Altre acquisizioni in arrivo per Twitter?

Una nota di TheCrunch segnala che recentemente Twitter ha avviato discussioni per acquisire la startup social indiana ShareChat, nel tentativo di espandere la propria presenza sul secondo maggior mercato digitale al mondo. L’offerta presentata alla startup di Bangalore, da quanto sostengono fonti vicine all’affare, sarebbe stata di 1,1 miliardi di dollari, e che avrebbe previsto ulteriori 900 milioni di dollari di investimenti in particolare sull’app Moj, una piattaforma di streaming di video brevi assai simile a TikTok (che non è disponibile in India).

Polvere in meno di un tweet:

Instagram sta testando un nuovo “filtro colore” per i reels.

Facebook multato di nuovo in Italia per la poca trasparenza nell’utilizzo dei dati degli utenti.

Presto su YouTube: “Shorts” (antagonista ai reels e a TikTok, previsto negli USA a marzo) e online shopping.

Twitter ha iniziato a testare i messaggi diretti vocali in India, Brasile e Giappone.