Premio Borsellino per il giornalismo a Mariagrazia Mazzola, Stefano Pallotta e Giovanni Bianconi

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Sono Mariagrazia Mazzola, inviata speciale del Tg1, Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e l’editorialista del Corriere della Sera, Giovanni Bianconi, i vincitori del “Premio Paolo Borsellino 2021”, per la sezione dedicata al giornalismo.

Per la cultura il riconoscimento è andato a Roberto Lipari, attore comico siciliano e prossimo conduttore di “Striscia la Notizia”, e per Giovanni Parapini, direttore della Direzione Rai per il sociale.

I riconoscimenti di questa 25sima edizione del premio verranno consegnati il 29 ottobre al teatro Flaiano di Pescara al termine di una settimana di incontri e dibattiti sul tema: “Sentieri etici”, che è anche il titolo scelto dagli organizzatori per l’edizione di quest’anno.

“Onorata e commossa – si è detta Mariagrazia Mazzola – perché Paolo Borsellino io l’ho conosciuto dopo la mia laurea, collaboravo col giornale L’Ora di Palermo e mi diede il mio primo scoop sui clan dell’Arenella, i fidanzati che si misero a produrre in laboratorio una droga sintetica, la benzoil-tropeina. Il mio scoop finì in prima pagina, erano gli anni ’80. Ho prodotto poi Speciale Tg1 con Monica Maggioni dal titolo ‘L’uomo che sapeva di dover morire’ sulla strage di via D’Amelio e sull’ultimo mese di vita di Paolo Borsellino. Fece il 15 per cento di share. Ho sacrificata una vita al servizio dei cittadini e col vento contrario dei poteri forti, per i quali sono stata penalizzata. Ma mai ho abbassato la testa. Reclamerò la verità sulla strage di via D’Amelio con tutta la società civile. Vogliamo i mandanti”.

Come ha affermato il sindaco di Pescara Carlo Masci, illustrando lo spirito del premio, “la strage di Capaci e di via d’Amelio hanno rappresentato uno spartiacque e nulla è stato come prima e hanno portato a un rafforzamento dei valori di legalità. Lo Stato ha dimostrato che combatte. Il premio perpetua la memoria di Borsellino e oggi bisogna tenere le antenne attive per prevenire le mafie che si infiltrano con i loro tentacoli anche nelle istituzioni”.

Obiettivo parlare di legalità ai giovani – Per il presidente del premio, Luigi Savina, “il principale obiettivo della manifestazione è incontrare i giovani, in presenza o via web, per parlare di legalità come hanno fatto Falcone, Borsellino e il prefetto Dalla Chiesa. L’associazione Falcone e Borsellino anche durante la pandemia ha lavorato per portare le testimonianze di autorità e uomini testimonial di legalità”.

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