Premio Campiello. All’arsenale di Venezia la premiazione in ricordo di Daniele Del Giudice

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La cerimonia di premiazione della 59sima edizione Premio Campiello sarà aperta da un omaggio allo scrittore Daniele Del Giudice, scomparso ieri a due giorni dalla serata finale che si terrà domani sera (Sabato 4 settembre) dall’Arsenale di Venezia. Il riconoscimento, assegnato dagli industriali veneti alla migliore produzione letteraria italiana, per il secondo anno consecutivo è colpita da un tragico lutto. L’anno scorso la stessa sorte era toccata allo storico dell’arte Philippe Daverio, per quasi 15 anni una delle anime più appassionate della Giuria dei letterati del Campiello, scomparso il 2 settembre, a tre giorni dalla serata finale del Premio.

Diretta su Rai5 – La serata sarà trasmessa in diretta su Rai5 dalle 20.30, condotta per il secondo anno consecutivo da Andrea Delogu. A contendersi la vittoria ‘Sanguina ancora’(Mondadori) in cui Paolo Nori ripercorre l’incredibile vita di Fedor M. Dostoevskij; ‘Se l’acqua ride’ (Einaudi) di Paolo Malaguti in cui un ragazzino, Ganbeto, impara a vivere a colpi di remo nei ruggenti anni ’60; ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani), in cui Giulia Caminito racconta la sfida all’infelicità di Gaia, bambina e poi adolescente nel vuoto degli anni Duemila; ‘Il libro delle case’ (Feltrinelli) dove Andrea Bajani racconta la storia di una persona, un indefinito Io, costruita attraverso le case che ha vissuto; entrambi già nella cinquina del Premio Strega 2021, e ‘La felicità degli altri’ (La nave di Teseo) di Carmen Pellegrino in cui attraverso la storia di Cloe, che ha imparato a parlare con le ombre, viene raccontato il dolore dei bambini e il desiderio di essere amati.

Gli altri premi – Durante la cerimonia verranno premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore del Campiello Giovani, l’Opera Prima, assegnata a Daniela Gambaro per ‘Dieci storie quasi vere’ (Nutrimenti), e poi il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito proprio a Daniele Del Giudice, appena scomparso che “non sarà trasformato in un riconoscimento alla memoria” ha spiegato il presidente della Giuria dei Letterati, Walter Veltroni.

“Non è e non sarà un premio alla memoria, ma un riconoscimento attuale per le storie e le parole che nei suoi testi ha scelto, per la loro qualità e per le emozioni che ha offerto ai suoi lettori. Daniele da tempo era stato inghiottito dal buio di una malattia cattiva ma il suo lavoro parla ogni giorno e ogni giorno regala agli altri pensieri, dubbi, bellezza. Per questo Venezia, la città che lo ha adottato, lo onora come merita. Per questo il Campiello lo ricorda con grande affetto e riconoscenza” spiega Veltroni.

A decidere chi sarà il vincitore anche quest’anno sarà la giuria popolare dei trecento lettori anonimi che ha sempre riservato qualche sorpresa.

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