Premio Morrione all’inchiesta “Maremma Felix”

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Premio Roberto Morrione, foto da streaming

È l’inchiesta Maremma Felix di Pietro Mecarozzi la vincitrice della X edizione dell premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. L’inchiesta vincitrice si è occupata delle infiltrazioni mafiose e dell’invasione degli oligarchi russi nella Maremma Toscana.

La serata di premiazione che ha chiuso i lavori di questa edizione del premio si è tenuta sabato 31 ottobre in un evento condotto da Marino Sinibaldi presso le Officine grandi riparazioni di Torino. L’inchiesta che aveva come tutor giornalistico, Danilo Procaccianti, si è aggiudicata il premio per “aver illuminato, con coraggio e determinazione, un territorio apparentemente sano e immune dalla tradizionale presenza mafiosa, attraverso un racconto brillante e meticoloso che scava nelle viscere di una Toscana sconosciuta diventata ormai terreno di espansione criminale, strisciante e silenziosa”.

Di seguito il trailer dell’inchiesta di Mecarozzi:

Altri riconoscimenti sono andati a Sigfrido Ranucci, autore e conduttore di Report e vice direttore di Rai3, che ha ricevuto il Premio Baffo Rosso 2021. Il riconoscimento “Testimone del Premio Roberto Morrione” è andato, invece, a Cecilia Strada, figlia dello scomparso Gino e responsabile di ResQ – People Saving People, “perché racconta con professionalità e impegno il dramma vissuto dai migranti nel Mediterraneo Centrale e il lavoro concreto dei molti che si ostinano a non lasciarli morire in mare”. Con un progetto di inchiesta sulla condizione degli anziani durante l’epidemia di Covid-19, Francesco De Augustinis ha vinto il bando speciale Oberon Media per il decennale del Premio Morrione.

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