Premio Morrione, assegnati i riconoscimenti alle migliori inchieste di giornalisti under 30

0
250

Si intitola “Ladri di dati” l’inchiesta vincitrice della nona edizione del premio Roberto Morrione, nella categoria video. Il lavoro è opera di Federico Marconi e Giorgio Saracino ed indaga sui cyber-attacchi al mondo farmaceutico e sanitario da parte di hacker pagati anche da altri Stati. “L’inchiesta – si legge nelle motivazioni al premio della giuria presieduta da Giuseppe Giulietti – accende un potente riflettore sul mondo degli hacker o addirittura di organizzazioni informatiche costituite appositamente per un’attività di furto o di spionaggio. Con un incalzante lavoro giornalistico risale a persone e società, scova nomi e pseudonimi di chi si intrufola nei data base che contengono i nostri dati personali. Un montaggio asciutto, essenziale, tiene alto il ritmo di un’inchiesta che apre porte spesso sconosciute al grande pubblico. Gli autori superano con abilità ostacoli realizzativi e muri di omertà
per arrivare a confezionare un prodotto di grandissima efficacia narrativa”.

Il trailer dell’inchiesta vincitrice “Ladri di dati”:

Il Premio Roberto Morrione, dedicato alla memoria del giornalista Rai morto nel 2011, è dedicato ad incentivare il giornalismo di inchiesta e premia i migliori reporter under 30 in questo settore. La nona edizione si è chiusa con la premiazione delle inchieste vincitrici in una serata online, che si sarebbe dovuta tenere al Circolo dei Lettori di Torino, condotta da Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio 3.

L’altra inchiesta vincitrice è stata, per la categoria sperimentale, il podcast d’inchiesta “Buco Nero” di Gabriele Cruciata e Arianna Poletti sul covo digitale dei suprematisti bianchi italiani.

Nel corso della serata è stato premiato anche Andrea Purgatori, giornalista e conduttore di Atlantide La7, che ha ricevuto il Premio Baffo Rosso 2020 per non essersi “mai fermato davanti alle verità ufficiali” e aver “scavato in particolare sulla strage di Ustica fin dai primi momenti dopo la tragedia”.

Infine è andato a Nello Scavo, inviato speciale del quotidiano Avvenire e scrittore, il nuovo riconoscimento “Testimone del Premio Roberto Morrione” perché “continua a raccontare con coraggio e spirito di verità la terribile avventura dei migranti nel Mediterraneo; perché mette in luce senza paura, nonostante le minacce, le responsabilità delle istituzioni, in ogni Paese; perché ha contribuito a far emergere le contraddizioni di uno dei fenomeni più drammatici e terribili del nostro tempo”.

Approfondimenti