Premiolino. Barbara Palombelli e Giovanni Tizian tra i vincitori 2021

0
677
Barbara Palombelli durante il suo monologo a Sanremo - Foto da streaming

Ci sono nomi noti e meno conosciuti tra i vincitori della 61sima edizione del Premiolino, uno dei più importanti riconoscimenti giornalistici italiani. I sei vincitori di quest’anno sono Barbara Palombelli, moglie dell’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli e nota giornalista ora conduttrice di “Stasera Italia” su Rete 4; Giovanni Tizian anche lui conosciuto per le sue inchieste sulle infiltrazioni mafiose al nord e attualmente in forza al Domani; Brunella Giovara, firma di Repubblica da sempre impegnata nel raccontare la cronaca delle morti e infortuni sul lavoro, le nuove povertà legate alla crisi economica e alla pandemia e ultimamente la tragedia della funivia di Stresa. Tra i vincitori c’è anche la cronista freelance Nancy Porsia oltre a Bianca Arrighini e Livia Viganò, le due co-founder di Factanza sito di informazione online pensato per i giovani e diffuso sui social network che ha come obiettivo proprio quello di “aggiungere un po’ di cultura ai contenuti social”.

Il “Premiolino-BMW SpecialMente”, infine, è stato assegnato dalla Giuria a Claudio Arrigoni giornalista di lungo corso attualmente a La Gazzetta dello Sport. Quest’ultimo riconoscimento sancisce la partnership che dal 2019 lega il Premiolino a Bmw Italia.

La celebrazione dei 60 anni saltata – I vincitori saranno premiati il 13 settembre prossimo in una cerimonia in presenza che si svolgerà nei giardini della Triennale di Milano. Sarà l’occasione per celebrare sessant’anni del premio, caduti nel 2020, e ricordare i vincitori dello scorso anno, quando l’edizione fu rimandata a causa della pandemia: si tratta di Guy Chiappaventi e Flavia Filippi (La7), Paolo Condò (Sky), Michele Masneri (Il Foglio), Simona Ravizza (Corriere della Sera), Nello Scavo (Avvenire), Will Media. La giuria del riconoscimento è presieduta da Chiara Beria di Argentine.

Il Premiolino viene assegnato ogni anno, fin dal 1960, a sei giornalisti della carta stampata, della radio, della televisione e dei new media che si sono distinti per l’impegno professionale e per aver contribuito alla difesa dell’indipendenza, delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento. Nato per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi, tra cui Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Emanuelli e Biagi, che fu il primo presidente, il Premiolino ha nel suo lungo albo d’oro nomi altisonanti del giornalismo e della cultura italiana tra cui Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari ed il Cardinal Carlo Maria Martini. Affianco ai mostri sacri si trovano anche giornalisti di piccole redazioni di provincia premiati per la loro professionalità, il loro coraggio e la loro indipendenza. Il nome particolare scelto dai suoi fondatori stava ad indicare un piccolo premio (al momento della sua nascita si trattava di duecentomila lire e una pergamena di grande valore artistico realizzata da Riccardo Manzi) e al tempo stesso faceva curiosamente riferimento alla fibra tessile sulla quale Bassetti, il primo mecenate, voleva puntare (Premio-lino).

Approfondimenti