Presentato Radiocompass 2021. L’evento che traccia le prospettive del mercato radiofonico

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Anche quest’anno torna Radiocompass, l’evento organizzato da FCP Assoradio (Federazione Concessionarie Pubblicitarie) e Mindshare, nel quale si discute della situazione attuale della radio in Italia, proiettandosi inoltre sugli scenari futuri. Particolare attenzione viene riservata a tutto ciò che riguarda il mercato pubblicitario, dando voce ad aziende e soggetti coinvolti nell’ambito degli investimenti pubblicitari radiofonici. L’edizione 2021, intitolata La Radio c’è, si svolgerà per ovvi motivi in modalità telematica. Sarà suddivisa in tre distinti appuntamenti, denominati La Radio rende, La Radio costruisce e La Radio innova/premia, previsti rispettivamente per il 15 aprile, il 6 maggio ed il 27 maggio.

A presentare l’evento sono stati il Presidente di FCP Assoradio Fausto Amorese ed il Chairman & CEO di Mindshare Roberto Binaghi. “Abbiamo scelto di fare tre differenti incontri differiti nel tempo, accompagnando quindi il mercato in un programma di divulgazione e di approfondimento sulla radio che partirà ad aprile e finirà a fine maggio” spiega Binaghi parlando della modalità scelta per questa quinta edizione. “Avremo quindi un programma di Radiocompass più ricco di quello abituale, che certamente ci metterà nelle condizioni di fare apprezzare a tutto il pubblico le potenzialità di questo mezzo (la radio ndr.) che ha delle chiare capacità di far funzionare le vendite e quindi di essere usato in chiave tattica”.

A questo proposito arrivano anche le parole di Amorese, che traccia un bilancio sulla situazione della radio in un periodo delicato come quello attuale. “Si pensava che la radio avesse accusato il colpo rispetto all’ascolto. In realtà i dati hanno controvertito questa previsione. È cambiato il comportamento d’ascolto, la radio è resiliente e anche in questo caso ha saputo dimostrare che il fattore compagnia, il fattore informazione e l’autorevolezza si sono rivelati un elemento chiave per il nostro mercato.” Per questo, viene sottolineata la grande importanza delle diverse “forme” che la radio assume, con la possibilità di essere ascoltata in diretta tramite i dispositivi classici, ma anche di essere fruita attraverso il web, il digitale o il podcast. Un’evoluzione che potrà certamente dare nuove spinte anche al mercato pubblicitario radiofonico.

Lo stesso Amorese fa poi un accenno relativo al perfezionamento delle modalità di rilevazione degli ascolti, fondamentali per fornire dati ed informazioni attendibili alle emittenti ed alle aziende che investono in pubblicità: “Abbiamo fatto sperimentazione negli anni passati e stiamo continuando a farla. Il tema dell’ascolto percepito, dal punto di vista del comportamento d’ascolto del pubblico, lo abbiamo lavorato con alcune ricerche ad hoc. L’obiettivo c’è, lo abbiamo ben presente e ci stiamo lavorando”.