#primaibambini, ritirato lo spot choc di Telefono azzurro

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Non tutte le ciambelle riescono col buco. E’ sicuramente il caso della campagna di comunicazione #primaibambini di Telefono azzurro lanciata in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia che si svolge il 20 Novembre. Lo spot appena diffuso, che mostra un uomo che nel bel mezzo di un incendio in un appartamento sceglie di salvare un cagnolino piuttosto che due bambini, è già stato ritirato.

Imbufalite le associazioni animaliste, che avevano subito bocciato la pubblicità come “discriminatoria e diseducativa”. Lav, Lndc e Save the dogs hanno presentato immediatamente un’istanza all’istituto di autodisciplina pubblicitaria e segnalato al garante per l’infanzia il messaggio negativo promosso dal filmato.

Senza bisogno di ulteriori sollecitazioni il Telefono azzurro ha provveduto da sé a rimuovere lo spot facendo mea culpa: “Purtroppo non siamo riusciti a trasmettere il messaggio che abbiamo a cuore, quello di portare l’attenzione sul tema della sicurezza dei bambini e della tutela dei diritti dell’infanzia in questa emergenza sanitaria – scrive l’associazione in una nota – . Attraverso il video realizzato a titolo gratuito in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia, Telefono azzurro voleva attirare l’attenzione sul tema dei bambini, troppo trascurati in questa emergenza sanitaria”.

Decisamente un obiettivo mancato dal momento che il messaggio è stato interpretato dalla stragrande maggioranza delle persone come un voler mettere in contrapposizione bambini e cani, quasi a voler colpevolizzare chi si prende cura anche dei cani.

“Resta da appurare – si chiedono le associazioni nella loro nota – se (oltre ad aver rimosso il video dai social e da YouTube) Telefono azzurro abbia provveduto ad annullare i passaggi televisivi che erano stati già programmati, insieme all’hashtag #primaibambini che richiama quel messaggio”.

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