Primo Maggio, Di Mare (Rai3): da Fedez “una manipolazione”

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Il giornalista Rai, Franco Di Mare, Foto da streaming

“Una manipolazione”. Il direttore di Rai3, Franco Mare – convocato d’urgenza in commissione di Vigilanza sulla Rai per rispondere del tentativo di censura denunciato da Fedez sul palco del Primo Maggio da parte del servizio pubblico – non ha usato mezzi termini nei confronti del cantante. Ha raccontato quanto avvenuto nelle ore precedenti al “Concertone”; ha riferito di mail tra produzione (iCompany) i sindacati e la Rai; e ha letto trascrizioni di telefonate tra i protagonisti a suo dire poi manipolate da Fedez. Di Mare ha spiegato che nessuno in Rai ha chiesto di visionare il testo dell’intervento e che “le scelte editoriali – comunicate e condivise – non competono alla Rai. E sono di esclusiva pertinenza di chi produce l’evento”. Fermo restando che la tv di Stato, informata dell’intervento di Fedez, per bocca del suo vice Ilaria Capitani lo ha definito “un’invettiva fuori contesto in assenza di replica che suscita dissenso”. “La Rai – ha però precisato la Capitani a Fedez – non ha proprio alcuna censura da fare. La Rai sta facendo un acquisto di diritti di ripresa. La Rai non è responsabile né della sua presenza né di quello che lei dirà. La Rai ritiene inopportuno il contesto”.

QUESTIONE DI LIKE – Infine Di Mare ha sentenziato: quella di Fedez è “una vicenda basata fondamentalmente sulla manipolazione dei fatti. Una manipolazione che nelle intenzioni di chi l’ha orchestrata avrebbe dovuto dimostrare l’esistenza di una censura da parte della Rai nei confronti di un artista. Censura che invece non c’è mai stata. Una manipolazione che fa male perché ha ottenuto l’effetto desiderato, gettare discredito e collezionare adesioni che io definirei un po’ frettolose”. “Un calcolo per avere più consenso e più like. Ma che c’entra con la censura?”, si è chiesto Di Mare. “La manipolazione è un reato. Siamo finiti sui siti anche a Singapore. È un imbroglio, una macchinazione, una bugia… La verità è morta – ha chiosato il direttore di Rai3 – la velocità del web annienta i fatti e una menzogna diventa verità per tutti. Abbiamo letto sentenze di condanna pronunciate sulla Rai prima che Fedez salisse sul palco. Il danno per la tv di Stato è fatto. Chi pagherà per queste falsità. La Capitani e Rai3 si aspettano scuse che non arriveranno”. Per il presidente della Vigilanza, Alberto Barachini, comunque quella della Rai è stata una “gestione maldestra… estremamente confusa… le esternalizzazioni sono un rischio che la Rai non può continuare a sostenere”.

LA REPLICA DI FEDEZ – “Rifarei tutto quello che ho fatto. Io so benissimo di essere un privilegiato e se la Rai mi fa causa ho i modi di difendermi, se la Rai mi bandisce dalle sue reti non mi cambia la vita. Il problema è: un altro artista meno privilegiato al posto mio avrebbe ceduto probabilmente. Lo stesso vale per i dipendenti Rai, che devono scegliere tra libertà di parola e fare mangiare la famiglia. E’ giusto questo comportamento per una tv di stato?” Così Fedez su Instagram replica alle accuse di Franco Di Mare.

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