Prix Italia 2021, Germania e Regno Unito su tutti. Ma è di una “Ragazzina” francese il gradino più alto

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La locandina del 73simo Prix Italia - Foto da sito Rai

Quando la difficoltà diventa forza, anche in un mondo crudele. È una storia di forte rivendicazione della propria identità sessuale quella raccontata dal documentario Tv di Sébastien Lifshitz “Ragazzina” (Petite fille) della francese ARTE che vince il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica al 73° Prix Italia, la rassegna internazionale promossa da Rai con il meglio di Radio, Tv e Web, in corso a Milano. È il sigillo sull’en plein nelle sezioni ufficiali del Prix di un’Europa che riflette su sé stessa, ma è anche in cerca di bellezza e futuro: le giurie internazionali attribuiscono tre premi a Germania e Regno Unito, due alla Francia, uno a Repubblica Ceca e Danimarca. Tra le menzioni speciali, due volte Italia con Rai (“Mental” di Rai Fiction-Stand By Me), e altri riconoscimenti a Francia e Corea del Sud, Australia, Romania, Slovenia, Svezia, Repubblica Ceca. Restando alla Tv, doppietta inglese nelle Performing Arts (i “Racconti zoppi” della Bbc sulla disabilità) e nella Fiction (gli anni ’80 tra luci e ombre in “E’ un peccato – It’s a sin” di Channel Four), mentre i Documentari Tv parlano tedesco con “La Grotta” della Ard, sulla guerra in Siria. E ancora Ard si aggiudica il premio per il miglior doc radiofonico con “Il viaggio senza fine di un cranio umano. La Chiesa e la dominazione coloniale tedesca in Namibia”, una riflessione amara sul passato. Per il Radio Drama di nuovo ARTE France con “Sarai un uomo, papà”, la storia vera di una battaglia contro la perdita di un figlio, e per Radio Musica la “Musica per sirene”, sperimentazione sonora dell’emittente Czcr della Repubblica Ceca.
Per il Web prevale la Danimarca nella sezione Interattività con il suo allegro “Fish Bingo”: quando la spensieratezza e il recupero delle tradizioni creano una comunità. Per la Categoria Web Factual vince “Safespace. Your Team for Intimate Topics” della Ard tedesca che crea uno spazio di interazione crossmediale per i giovani, mentre è un “lago dei cigni” inatteso quello di “Swan Lake Bath Ballet” che porta la Bbc inglese sul gradino più alto della Web Fiction con una risposta creativa e “domestica” alla crisi del Covid sulle note di un grande classico.
Per i Premi Speciali, infine, la Giuria degli Studenti si fa conquistare dalla critica alla vita “onlife”, soprattutto durate il Covid, di “Dopamine. Special Lockdown”, di nuovo di ARTE France, mentre la Giuria del Premio Signis sceglie “Il costo insostenibile della vita di città”, della svedese Svt: una denuncia senza sconti delle violazioni del diritto ad avere una casa.