Pubblicata la norma Uni 11483 sulla figura del comunicatore professionale

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La Ferpi inaugura il premio per la comunicazione e le relazioni pubbliche - Foto di Free-Photos da Pixabay

Viene pubblicata oggi la nuova edizione della norma UNI 11483 sulla figura del comunicatore professionale, un professionista che si occupa della comunicazione come asset strategico di sviluppo di istituzioni, organizzazioni pubbliche, private e non profit, svolgendo un’attività a forte contenuto intellettuale e multidisciplinare di tipo esecutivo e manageriale (a seconda del livello) in qualità di libero professionista, imprenditore, dipendente o mediante altre forme contrattuali conformi alle normative vigenti. Si tratta di un’attività manageriale per la quale è richiesta una formazione culturale, etica, scientifica, metodologica, tecnica e tecnologica che può essere ottenuta mediante percorsi di istruzione formale, non formale o informale. Una professione che non può certo essere improvvisata e che richiede conoscenze, abilità e livelli di autonomia e responsabilità ben definiti soprattutto in un momento in cui la comunicazione riveste un ruolo sempre più importante (nelle imprese e nelle istituzioni) e che deve essere quindi affidata a professionisti qualificati. Ed è questo il motivo che ha portato UNI e gli stakeholder presenti al tavolo UNI/CT 006/GL 06 “Figure professionali operanti nell’ambito della comunicazione” ad aggiornare la precedente versione della norma, risalente al 2013.

La nuova norma UNI individua cinque ambiti di riferimento e i corrispondenti profili specialistici definendo sia i compiti comuni a tutti i profili professionali sia i compiti specifici di ogni profilo specialistico.

I cinque ambiti sono:
• la comunicazione pubblica e istituzionale,
• la comunicazione di impresa
• la comunicazione tecnica
• la comunicazione politica
• la comunicazione sociale per il terzo settore.

In termini di competenze, a seconda dei livelli di autonomia e responsabilità ricoperti da questo professionista, la norma individua tre livelli: Junior (colui che si approccia al mondo della comunicazione professionale), Expert (il professionista che ha già acquisito competenze ed esperienze in questo settore) e Senior (la figura apicale che governa l’arte della comunicazione).

“Si tratta di un soggetto professionale in grado di relazionarsi con i vertici aziendali e le risorse professionali, di gestire budget, di garantire il raggiungimento degli obiettivi di notorietà e sviluppo delle organizzazioni, quindi, di governare processi complessi” spiega Rita Palumbo (Consigliere Confcommercio Imprese per l’Italia, Segretario Generale FERPI, Relatrice della norma UNI). “Ecco, l’aspetto innovativo di questa norma – oggi più che mai necessaria – è proprio la definizione di valenza manageriale del comunicatore professionale il quale – grazie anche alla norma UNI – assume un livello di responsabilità e di condivisione delle strategie, degli obiettivi e delle modalità di intervento mai evidenziato prima”.