Pubblicità online, forte crescita nel 2010

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facebook.jpgLa pubblicità alla conquista del web. Lo dice una ricerca di Sound PR, agenzia di comunicazione integrata e membro esclusivo per l’Italia dell’organizzazione internazionale Pubblic realtions global network (Prng). Secondo l’agenzia il 2010 sarà l’anno della definitiva consacrazione della pubblicità su internet. Le oltre cento aziende intervistate, tra italiane e internazionali che operano in Italia, hanno dimostrato un crescente interesse verso il mondo della rete, dichiarando di volervi investire, per l’anno in corso, risorse in comunicazione e advertising. La ricerca è stata svolta a dicembre su aziende eterogenee per settore, grandezza e provenienza geografica. I risultati indicano come i responsabili marketing e pubbliche relazioni delle nostre aziende ripongano una attenzione particolare nei confronti dei social network e new media. Per il 90% degli intervistati nei prossimi cinque anni i media tradizionali continueranno a sopravvivere, ma con difficoltà sempre maggiori e sempre più incalzati dai media digitali. “Lo sviluppo tecnologico ha reso l’azienda un’organizzazione sempre più sociale che vive ed interagisce in contesti sempre più ampi ed estesi. Adottare modelli di comunicazione partecipativa, comunicare a più livelli usando le forme, il linguaggio e i modi più appropriati sono quindi elementi imprescindibili del successo di ogni impresa”. afferma Alessandra Malvermi, managing partner di Sound PR. Tra i new media, quelli considerati più adatti a supportare la comunicazione e il business delle aziende sono i blog e i forum, seguiti da YouTube, Facebook e Twitter. Tra gli altri strumenti segnalati ci sono FlickR per la condivisione delle foto e le Web TV dedicate a notizie di attualità e tematiche. Questi dati che potrebbero sembrare semplici proclami tutti da verificare, anche perché mentre si afferma l’interesse per il monitoraggio del web, si ammette che in azienda a tutt’oggi manca (tranne rare eccezioni) una figura professionale dedicata ai social media. Gli intervistati diostrano però buoni propositi se è vero che il 20% prevede di procurasi una figura simile nel prossimo futuro. Inoltre, il tempo da dedicare alla cosiddetta online audience engagement è stimato tra le due e le tre ore al giorno. Il 100% del campione considera un fattore strategico il monitoraggio della web reputation e l’implementazione di strategie ad esso correlate. Per finire il 58% degli intervistati dichiara di voler intraprendere queste attività: il 40% di essi intende farlo a breve (il 30% dei quali entro l’anno), mentre il 60% non sa ancora prevedere una tempistica. Per quanto riguarda il budget da allocare alla comunicazione tramite new media, nonostante un 17% affermi di non avere fondi dedicati e un 38% di non sapere quanto poter stanziare, il 45% del campione dichiara la cifra che ha intenzione di investire nel 2010. Cifre ancora contenute, ma che possono essere un inizio per un mercato, quello della pubblicità digitale in Italia, ancora limitato. Nel 2009 il web ha fatturato circa 900 milioni di euro, con un rapporto di 1 a 8 a favore della Tv (stima Iab); la pubblicità digitale, internet, sofa tv e cellulari compresi, avrebbe invece raggiunto 1,3 miliardi di euro (fonte School of Management Politecnico di Milano).