Pubblicità, calano gli investimenti su Internet ad Aprile, ma il primo quadrimestre 2022 tiene: +1,5%

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Giorgio Galantis, presidente Fcp Assointernet - Foto da Ufficio stampa

Si è chiuso il primo quadrimestre della raccolta pubblicitaria sul mezzo digitale: quattro mesi iniziati bene con Gennaio e Febbraio con dati in aumento e proseguiti con due mesi all’insegna del rallentamento. Il risultato finale è ancora positivo con un +1,5% rispetto allo stesso arco di tempo del 2021. In totale la raccolta pubblicitaria su Internet è stata pari a 138,6 milioni di euro. I dati sono quelli rilevati dalla società Reply nell’ambito dell’Osservatorio Fcp Assointernet che evidenziano anche un calo del 3,7% degli investimenti ad Aprile rispetto allo stesso mede di un anno fa.

I device: crescono app, smartphone, desktop e tablet – Le analisi in termini di device evidenziano nel primo quadrimestre 2022 una lieve crescita sia della voce “smartphone” (+1,8%) che della componente “Desktop/Tablet” (+1.3%). Sempre nel primo quadrimestre 2022 si registra un sensibile incremento della fruizione dei contenuti pubblicitari tramite “App” (+10,3%), alla quale si affianca una sostanziale tenuta della modalità “Browsing” (+ 0,8%).

I settori merceologici – Una valutazione di andamento correlata ai diversi comparti economici evidenzia nel corso del primo quadrimestre di quest’anno il buon andamento di numerosi segmenti di clientela. Si rafforza in particolare, rispetto ai primi mesi dell’anno, la crescita dei settori merceologici dell’abbigliamento/oggetti personali, così come il comparto Finanza-Assicurazioni e quello dell’industria/Edilizia. In ulteriore ripresa anche l’area del Tempo Libero e del Turismo/Viaggi.

“Il primo quadrimestre 2022 si chiude complessivamente in modo positivo – sostiene Giorgio Galantis presidente FCP Assointernet -, nonostante il perdurare di elementi di incertezza connessi al contesto macroeconomico che si traduce, nel complesso, con un atteggiamento più attendista degli investitori, ma non introduce sostanziali elementi di discontinuità rispetto agli orientamenti di pianificazione legato al mezzo digital che da sempre si distingue per la sua flessibilità e varietà di offerta”.

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