Pubblicità. Il 2021 sarà l’anno della ripartenza degli investimenti sui media: +7,1%

0
96
Foto di Falkenpost da Pixabay.

Il 2021 sarà l’anno della ripartenza anche per gli investimenti pubblicitari sui media. La previsione arriva dai dati appena diffusi elaborati dal Centro Studi UNA, Aziende della comunicazione unite, relativi al mercato degli investimenti media per l’anno in corso. Secondo il primo aggiornamento al termine di questi 12 mesi, nonostante l’incertezza che sta caratterizzando il periodo, il valore del mercato nel suo complesso tornerà quasi al livello pre-Covid, restando solo leggermente inferiori ai livelli del 2019: il 2020, infatti, ha chiuso a -11% di investimenti mentre per il 2021 si attende un tasso di crescita del 7,1%.

I numeri del mercato dei media – Così se alla fine dell’anno pandemico la raccolta complessiva è stata di 7,8 miliardi di euro, andando anche meglio delle previsioni (7,7 miliardi stimati ad Ottobre senza considerare la seconda ondata della pandemia), per il 2021 dovrebbe realizzarsi il tanto sospirato (dagli imprenditori di tutti i media) “rimbalzo”. Una risalita che, secondo le stime Una sarà graduale ma che dovrebbe comunque permettere di raggiungere, a dicembre 2021, la quota di 8,4 miliardi di euro, avvicinandosi al valore del 2019 (8,8 miliardi di euro). A fronte, quindi, di un ribasso del mercato del 11% nel 2020, la stima per il 2021 è di riconquistare terreno con una crescita del +7,1%.

L’andamento degli investimenti pubblicitari sui media – Fonte Ufficio stampa UNA

I singoli settori – Così se nel 2020 a pagare più di tutti le chiusure dovute alla pandemia sono stati il cinema (per il quale non sono disponibili rilevazioni da marzo 2020) e la comunicazione esterna (che non conta dell’OOH TV da marzo 2020 per indisponibilità di dati), a guidare la ripresa saranno proprio i mezzi più colpiti dalla crisi: il cinema dovrebbe essere il settore con il rimbalzo più alto +24,9%, seguito dalla comunicazione esterna: +11,5% di investimenti. Ripartiranno forte anche il digitale che dopo la leggera flessione del 2020 (-2,1%) continuerà la sua inarrestabile ascesa sia in termini di investimenti (+9% di investimenti) che a livello di quota di mercato (42,6%) che ormai ha raggiunto i livelli della televisione (43,8%). Tv, che pure nel 2020 ha perso il 9,5% di investimenti, e digitale si confermano il bacino principale degli investimenti. Buone le prospettive anche per la radio che dovrebbe riprende quota con una previsione di incremento pari al 8,6%.

Unica nota stonata in questo quadro di ripresa, la stampa che, secondo le previsioni di Una, continuerà ad attestarsi su valori negativi, con i periodici (-4%) che si posizionano in coda ai quotidiani (-1,6%).

L’andamento della raccolta pubblicitaria sui singoli media – Fonte ufficio stampa UNA

“A causa dell’inatteso procrastinarsi della pandemia e della conseguente situazione di emergenza, è particolarmente complesso effettuare delle stime precise – dichiara Marianna Ghirlanda, Presidente Centro Studi UNA -. Sicuramente gli avvenimenti legati al Covid-19 e le loro ripercussioni nel mondo politico continueranno ad influenzare gli investimenti pubblicitari e l’andamento economico del Paese. È per questo che abbiamo deciso quest’anno di aggiornare le nostre stime tre volte invece che due, con i prossimi appuntamenti attesi per luglio e settembre, in modo da fornire al mercato un quadro puntuale e previsioni più precise. Gli investimenti stanno lentamente risalendo la curva e questo ci fa protendere verso un positivo atteggiamento soprattutto a partire dai prossimi mesi in cui anche l’effetto pandemico sarà più mitigato. A supporto di una visione ottimista, nonostante l’anno dispari, il 2021 vedrà due importanti appuntamenti sportivi come EURO2020 e le Olimpiadi e crediamo che questo possa costituire un forte driver”.

Il quadro generale degli investimenti sui media – Fonte ufficio stampa UNA

Approfondimenti